La PF a caccia di una guardia: il punto sul mercato biancorosso

La Pallacanestro 2.015 si appresta a perdere Kenny Hayes. L’affaire è noto oramai da almeno una decina di giorno. L’esterno americano, faro della compagine biancorossa, non ha intenzione di sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19 e non potrà dunque ottenere il Green Pass rafforzato. Dallo scorso lunedì 10 gennaio, la certificazione è obbligatoria anche soltanto per accedere in palestra durante la settimana. Kenny non ha intenzione di ‘cambiare’ le proprie idee e dunque concluderà la stagione da free agent oppure accasandosi in un campionato in cui non vige l’obbligo di Green Pass. Sta di fatto che il giocatore sta trattando l’uscita dal contratto col club di viale Corridoni.

Forlì, dunque, è costretta a guardarsi intorno e cercare un sostituto di Hayes. Con la FIP che pare non disposta a concedere un terzo visto per tesserare un ‘nuovo’ elemento extra-UE (nella stessa situazione dei biancorossi c’è pure Cantù, con Robert Johnson), il ventaglio di scelte a disposizione della dirigenza è particolarmente ristretto. Da lunedì 24 gennaio (non prima di allora, in quanto il tesseramento a disposizione nella prima metà di regular season è stato utilizzato con Erik Rush), infatti, la PF potrà tesserare uno straniero che abbia già disputato almeno cinque partite in serie A o A2 in questa stagione, a meno che non si butti sul mercato dei giocatori europei (prendibili senza alcuna limitazione a livello di ‘passaporto’).

Lasciando da parte quest’ultima eventualità, il nome principe fino a poche ore fa è stato quello di Jon Axel Gudmundsson, fisica guardia classe ’96 reduce da un’esperienza con la maglia della Fortitudo Bologna. Sì, reduce, perché, notizia dell’ultim’ora, l’islandese è stato ufficialmente tagliato dalla Effe, dopo che la sua esperienza era agli sgoccioli oramai da due mesi. Un taglio però sempre rallentato dai problemi fisici accusati a ripetizione dal nuovo arrivato James Feldeine. Il problema è che Gudmundsson ha immediata trovato squadra, tornando in Germania nella massima serie dei Merlins Crailsheim, dopo l’avventura a Francoforte dello scorso campionato. Quello col nordico, ad ogni modo, non era un affare semplice per Forlì, che, nel caso, avrebbe dovuto sostenere un notevole sforzo economico per accaparrarsi le sue prestazioni.

Di alternative dal mercato italiano, di fatto, non ve ne sono. L’unico nome potenzialmente papabile sarebbe quello di Dwayne Lautier-Ogunleye, liberato pochi giorni fa da Latina (che a sua volta ha firmato l’ex Forlì, Josh Jackson, dalla Stella Azzurra Roma; i capitolini prenderanno l’ex pontino Paulius Dambrauskas) ma comunque un profilo ‘impattante’ il giusto. L’unico altro nome ‘disponibile’ – con l’ex Fabriano, Dwayne Davis, accasatosi in Uruguay – sarebbe quello di Keron DeShields, uscito da San Severo. Dal piano di sopra, invece, inarrivabile Josh Mayo, tornato negli States in autunno, salutata Napoli, per problemi familiari. Tre nomi sono da monitorare: non stanno performando a dovere e presto potrebbe salutare le rispettivi compagni. Parliamo di Lee Moore (Brescia, già accostato all’Unieuro in passato), Wes Clark (Brindisi, tutt’altro che facile, comunque) e Jalen Harris (Cremona, entriamo nell’orbita dei sogni).

Insomma, la strada non è semplice. In tutto ciò, radiomercato segnala l’interesse di Forlì per Djordje Pazin, guardia classe 2001 attualmente in patria al Borac Banja Luka (8,2 punti di media). Di formazione italiana (è passato per il settore giovanile della Stella Azzurra), andrebbe a rimpolpare la panchina biancorossa nonché la pattuglia degli under biancorossi, anche eventualmente in ottica prossima stagione. Va da se che, chiaramente, non si tratterebbe del sostituto di Hayes. Sulle sue tracce ci sarebbe anche Fabriano.