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Tutti i timori che per una settimana si sono rincorsi, alla fine, si sono purtroppo avverati. E non c’è interpretazione delle norme, gerarchia delle fonti che tenga. Perché a far data da ieri, lunedì 10 gennaio, tutti i giocatori e gli staff dei campionati dilettantistici, sia seniores che giovanili, potranno scendere sul parquet solo e soltanto se in possesso di Green Pass rafforzato. La certificazione, cioè, che si ottiene in seguito a regolare vaccinazione o a guarigione da Covid-19. Ergo, non c’è più tampone ‘ripetitivo’ che tenga.

A stabilire – o meglio, confermare – l’obbligo, previsto dall’ultimo decreto del 2021 dell’esecutivo, il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, nelle FAQ aggiornate poche ore. Il punto 17. di queste ultime fuga infatti ogni dubbio, così come ancor più preciso è il ‘nuovo’ protocollo emanato dalla FIP per le competizione dilettantistiche poche ore più tardi. Senza Green Pass rafforzato, dunque, nessun atleta potrà più varcare la porta di un impianto sportivo. Nemmeno per un allenamento insieme ai compagni o una ‘banale’ seduta di pesi individuale.

Una decisione logica, verrebbe da dire considerando l’attuale quadro pandemico, che ha un impatto non di poco conto sulla ‘nostra’ Pallacanestro 2.015. Sì, perché è noto come nel Team Squadra biancorosso soltanto un giocatore non si sia sinora sottoposto a inoculazione. Caso vuole che si tratti proprio della principale bocca da fuoco di Dell’Agnello, l’elemento in grado di ‘spostare’ partite e indirizzare il campionato dell’Unieuro: Kenny Hayes. L’esterno americano, se non modificasse le proprie posizioni (piuttosto rigide, per non dire irremovibili, a quanto si dice), non potrà più scendere in campo con la maglia di Forlì.

Questo, oggi, è purtroppo lo scenario davvero più concreto per la compagine biancorossa, che quindi – salvo clamorose novità – affronterà il derby con Ravenna priva del proprio miglior giocatore, oltre che di Benvenuti. Situazione che si riproporrebbe poi anche la domenica successiva, poiché le DOA (aggiornate nelle scorse settimane) consentono ai club di serie A2 di tesserare due ulteriori giocatori, prima di fine marzo, soltanto a partire da lunedì 24 gennaio. Forlì che tra l’altro, come noto, potrà inserire a roster soltanto giocatori già ‘vistati’ in stagione oppure di nazionalità europea. Tutto decisamente complesso, insomma.