Prima giornata di corsa per i piloti della MotoGP, scesi in pista per inaugurare il 2019 del motomondiale nei classici due turni di libere del venerdì. In cui a far la voce grossa è subito Marc Marquez, in un brillante secondo turno in cui si è regalato il nuovo record della pista. Vi è ancora da lavorare, invece, nel box Ducati: Andrea Dovizioso è ancora un po’ distante, sul giro secco, dalla Honda dello spagnolo.
Poche indicazioni, ad ogni modo, dal primo turno di prove libere sul circuito di Losail, con tempi piuttosto alti (1º Valentino Rossi in 1’55.048, Dovi, 4º, distante soltanto un decimo e mezzo) e ben poco ‘interessanti’. Molto più movimentate, invece, le FP2. Dovizioso riesce a migliorare il proprio tempo, com’era logico attendersi, pur perdendo però posizioni nella classifica finale del turno. Nella sera qatariota si abbassano, dunque, sensibilmente i vari tempi dei piloti, con il Campione del Mondo in carica Marc Marquez che, dal nulla, stampa un eccezionale 1’53.380, precedendo di quasi mezzo secondo la Yamaha di Maverick Vinales. Un vero e proprio time attack da qualifica.
Solo 6º, invece, Dovi, il cui miglior crono del venerdì risulta essere 1’54.266, di 8 decimi più lento rispetto a Marquez. Per lui una veloce ‘capatina’ in prima posizione nei minuti finali del turno, prima di venir sopraffatto in un amen. Il forlivese, ad ogni modo, ha sfruttato l’ultimo turno per concentrarsi sul passo gara, rivelandosi particolarmente competitivo nell’ultimo settore della pista. Tra FP3 e qualifiche, insomma, si preannuncia un sabato discretamente ‘bollente’.
“Sono molto contento perché siamo riusciti ad utilizzare tutte le indicazioni raccolte durante i test per tornare ai nostri livelli di competitività abituali – spiega Andrea al termine delle libere – Oggi le condizioni della pista erano piuttosto buone, come si può vedere dai tempi fatti registrare in generale, ma non è detto che domenica sera in gara saranno le stesse. Comunque siamo lì tra i primi e pronti a giocarcela. Detto questo, ci resta del margine di miglioramento sotto alcuni aspetti. Dobbiamo analizzare bene i tanti dati raccolti per ottimizzare la nostra strategia, soprattutto in funzione delle gomme”.