La pioggia prevista per sabato, in chiave FP3 e di conseguenza qualifiche, anima il venerdì giapponese, con tutti i piloti subito alla ricerca del tempone buono per non correre alcun rischio. Un vero e proprio Q2 anticipato, insomma. Così, come ogni turno di libere che si rispetti da qualche settimana a questa parte, l’inizio del weekend di gara è tutto di marca Yamaha, che monopolizza le primissime posizioni con i ‘soliti’ Fabio Quartararo e Maverick Vinales, a chiudere rispettivamente al 1º e 2º posto, con il francese strabiliante come al solito: unico a scendere sotto il muro dell’1’45”, ha chiuso addirittura in 1’44″764, rifilando tre decimi abbondanti allo spagnolo compagno di scuderia (1’45″085).
Subito dietro di loro, col titolo già in tasca, troviamo quindi Marc Marquez (1’45″100), che non si è certo risparmiato pur preferendo gettare uno sguardo al passo gara piuttosto che al tempo su giro secco. Quindi ecco il nostro Andrea Dovizioso, ancor più staccato a sei decimi e mezzo dalla prima piazza: 1’45″414 il crono del forlivese. I primi segnali del venerdì, ad ogni modo, al di là dei singoli tempi, parlano di un Marquez ed un Quartararo che sembrano avere qualche decimino in più di vantaggio sul passo gara rispetto a Dovi, chiamato a mostrare qualche altro passo in avanti da qui a domenica per poter competere per la vittoria.
«Oggi siamo partiti subito con il piede giusto, perché la nostra moto funziona molto bene a Motegi ed è sempre bello girare qui – spiega Dovizioso a fine turno –. Siamo stati veloci ma, come spesso succede quest’anno, siamo in tanti ad avere un buon ritmo e quindi dovremo lavorare sui dettagli per essere a posto per la gara. Purtroppo oggi pomeriggio l’aria era piuttosto fredda e le gomme di questa mattina non lavoravano nello stesso modo, ma in ogni caso stiamo lavorando bene e credo di avere un buon margine di miglioramento: sono molto fiducioso per il resto del weekend».