CASERTA. Detta legge per 33 minuti abbondanti, sembra poter disporre dei propri avversari a piacimento e quasi riesce a compiere il “suicidio perfetto” in 6′ di totale black-out mentale. Alla fine l’Unieuro è salvata da Maurice Watson Jr, il cui un arresto e tiro nel cuore dell’area a 5 decimi dal gong le permette di aggiudicarsi il “Trofeo Irtet” battendo la Juvecaserta che era riuscita clamorosamente a impattare a 8″ dalla sirena. Match rocambolesco: al 28′ Forlì era sul +19 (44-63), poi va in apnea mentre Giuri esce dal torpore e quasi arriva la beffa, perché servono un acuto del piccolo play statunitense, di gran lunga il migliore in campo, e un cronometro che giustamente annulla la tripla della vittoria imbucata di tabella ancora una volta da Giuri, ma a sirena abbondantemente suonata, per consegnare a Forlì ciò che sin dalla palla a due sembrava tranquillamente nelle proprie tasche.
La cronaca di questo stranissimo match parte da chi non c’è. Juve priva dell’ala Carlson e di Stanic, mentre Forlì è ancora senza Rush ma recupera Giachetti e scatta a razzo con il “baby Kitsing” in quintetto imponendo tutta la propria fisicità su un avversario lento ed impacciato. Tra demeriti di un attacco che non sa che pesci prendere e meriti di una difesa attenta e incisiva, i primi 7’ sono un monologo biancorosso: 2-11 al 6’44”. La scossa a Caserta prova a darla la guardia Allen, ma all’8’30” è 9-19 con Petrovic, Ndoja e Giachetti che escono dalla panchina e pungono subito.
Nando Gentile, nel suo derby personale della nostalgia con Sandro Dell’Agnello, opta allora per i tre piccoli e fa sedere un marmoreo Cusin. Solo in avvio di seconda frazione, però, ottiene qualcosa con Bianchi e il centro Paci, decisamente più efficace dell’ex centro della Nazionale, che riescono a ricucire sul 21-21 all’11’52”. In realtà si tratta di un fuoco di paglia, perché entra in scena Watson e con 10 punti nel solo secondo periodo fa il vuoto dando importanti segnali di quella leadership e di quella pericolosità penetrativa che sinora si erano viste solo a sprazzi. I campani vanno in bambola completa e Marini al 17’ firma in contropiede il 27-41 dopo l’ennesima palla recuperata. Altra reazione di Allen che predica quasi nel deserto non supportato da Hassan e dall’ectoplasmatico Sousa, ma a inizio ripresa Forlì ritrova con Watson e una tripla di Campori il +15 (39-54). Lo fa senza eccessiva difficoltà, anzi quasi in surplace.
Da Caserta nessun segnale di vita. Giuri che pare irriconoscibile, Cusin resta un oggetto inanimato e così il play americano dell’Unieuro e un volitivo Petrovic portano i biancorossi sul 44-63 al 28’. L’ultima scossa della terza frazione la dà Giachetti con una tripla da 9 metri sulla sirena ed è 50-68 con gara che a tutti pare in ghiaccio. La testa dei romagnoli va con sin troppa evidenza al campionato e al derby con Ravenna di domenica prossima e tutto lascia supporre che lo stesso valga per Caserta che non ripropone più sul parquet Allen. Eppure i bianconeri inizano a difendere mentre Forlì traccheggia. Ndoja si innervosisce e Dell’Agnello lo panchina, Watson cala vistosamente mentre dall’altra parte Giuri si ricorda chi è.
Il play fa tutto da solo, realizza 12 punti in fila sulla testa di una Forlì in apnea e a -1’40” è tutto riaperto: 68-72. Watson interrompe il parziale di 12-0 dalla lunetta, ma Giuri segna ancora (14° punto consecutivo) e serve allora un uno contro uno di Bruttini spalle a canestro per dare l’illusione che sia finita davvero sul 70-76. Eh no, perché prima un canestro di Valentini, poi una tripla clamorosa di Turel su due incredibili palle perse biancorosse – la prima su rimessa contro il pressing nella propria metà campo, la seconda da Giachetti, valgono il 76-76 a -8”.
Time out di Dell’Agnello e Watson in arresto a centro area segna morbido a 5 decimi dalla fine. Tutti ad abbracciarlo perché pare vinta. E lo è anche se in neppure un secondo scorrono infiniti brividi sulla schiena: rimessa Juve in zona d’attacco dopo il minuto di sospensione, Giuri passa e torna a ricevere prima di tirate da oltre 7 metri. Troppe cose in 5 decimi… E infatti la sirena suona mentre lui si sta ancora alzando per il tiro. Che clamorosamente entra di tabella. Sarebbe stata la più surreale delle triple-vittoria, ma è fuori tempo massimo e Forlì tira un sospiro di sollievo.
Il tabellino
Juvecaserta – Unieuro Forlì: 76-78
(14-21, 37-46, 50-68)
JUVECASERTA: Allen 13, Gervasio ne, Sousa 2, Bianchi 12, Valentini 6, Paci 9, Hassan 3, Giuri 18, Cusin 4, Turel 11. All.: Gentile.
UNIEURO: Kitsing 2, Rush ne, Giachetti 13, Campori 3, Watson Jr 20, Petrovic 10, Marini 10, Cinti ne, Dilas 2, Benvenuti 5, Bruttini 11, Ndoja 2. All.: Dell’Agnello.