Un fulmine a ciel sereno, tanto caratteristico, quasi ‘romantico’, quanto inatteso. Nelle scorse la Dorna ha infatti annunciato il ritorno del Motomondiale in terra brasiliana a partire dalla stagione 2022, con un contratto di durata quinquennale che garantirà il ritorno della due ruote nel Paese sudamericano, per il momento, sino al 2026.
Si correrà a Rio de Janeiro, nel nuovissimo Rio Motorpark [sotto il rendering], attualmente in costruzione nella zona di Deodoro. Il circuito, che dovrebbe essere completato nel 2021, presenterà un tracciato di 4,5 km, con sette curve a sinistra e sei a destra. Per i piloti della classe regina, il tempo sul giro dovrebbe aggirarsi intorno al minuto e 38 secondi.

Già in passato il Brasile e Rio de Janeiro sono stati lo scenario di alcuni capitoli emozionanti del Motomondiale, il più recente risale al 2004 sulla pista di Jacarepaguá (oggi convertito in un Parco Olimpico), presente nel calendario dal 1995. Qui, sul ‘vecchio’ circuito, il nostro Andrea Dovizioso ha già corso tre gare, tra il 2002 e il 2004 appunto, tutte in sella alla sua Honda 125cc: un 13° posto all’esordio in Brasile, quindi un 6° e, infine, sul gradino più basso del podio nell’anno della vittoria del Mondiale.
«Sono molto orgoglioso di annunciare il ritorno del MotoGP a Rio de Janeiro – spiega Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna –, una delle città più iconiche del mondo e situata in un paese incredibile. Il Brasile è un mercato importante per il motociclismo e per gli sport motoristici, vanta una storia di cui essere orgogliosi, nonché un futuro brillante. Sono entusiasta di vedere che la MotoGP svolgerà un ruolo così importante col nostro ritorno nel 2022».