MotoGP all’ultimo atto a Valencia. Riflettori puntati verso… il 2019!

Occhi puntati sul Ricardo Tormo di Valencia. Il Motomondiale si appresta infatti ad iniziare l’atto conclusivo della stagione 2018, nel classico circuito “di chiusura” a giochi oramai chiusi su tutti i fronti. La corona mondiale è già stata assegnata al dominio pressoché incontrastato di Marc Marquez e della sua Honda, dunque, al contrario di quanto avvenuto lo scorso anno (seppur con speranze allora ridotte al lumicino per Dovi), in terra spagnola non sarà altro che una passerella di fine stagione. Con le grandi manovre e le ‘pretattiche’ in vista del 2019 già iniziate.

Il 93 della Honda, così, si prepara a questa ultima formalità in una pista dove ha vinto una sola volta nella classe regina, con un’occhio di riguardo al titolo di squadra. “Non avremo la pressione dell’anno scorso, quando il titolo era ancora in gioco, ma la nostra mentalità sarà esattamente la stessa perché vogliamo concludere l’anno in modo positivo. Ora siamo molto, molto vicini a raggiungere il Campionato a squadre, e faremo del nostro meglio per completare la Triple Crown, che è importante per noi e per Honda, e che sarebbe la fine perfetta per questa stagione”.

Il circuito di Valencia evoca ottimi ricordi anche nella mente dell’altro hondista, Dani Pedrosa, alla sua ultima gara dopo quasi 18 anni. “La prossima gara a Valencia sarà un po’speciale, perché sarà la mia ultima gara, quindi il feeling sarà diverso dal solito. Ci sarà molto da fare, perché amici e familiari verranno a Valencia per passare del tempo insieme. La pista mi piace, è una delle mie preferite in calendario, e naturalmente cercherò di ottenere il miglior risultato possibile domenica”. L’augurio è che Dani possa porre fine a questa grande avventura conquistando almeno un podio, obiettivo finora mancato in questa stagione. Dalla prossima stagione, poi, sarà collaudatore della KTM.

Nel frattempo la Ducati annuncia un addio – quello di Casey Stoner: si è conclusa la collaborazione con il team – e si prepara a salutare anche Jorge Lorenzo, nella sua ultima gara in sella alla Desmosedici. Per Andrea Dovizioso, invece, questa volta i giochi sono già chiusi, e con il secondo posto in tasca potrà godersi il weekend come una sorta di test per la prossima stagione. “Il sesto posto di Sepang ci ha permesso di confermare la seconda posizione in campionato e questo è un risultato molto importante che volevamo assolutamente portare a casa. Ora a Valencia troviamo una pista dove nel passato abbiamo fatto abbastanza fatica. Quest’anno però mi aspetto di essere veloce e la gara sarà anche un test importante per capire dove dobbiamo ancora migliorare per essere più competitivi il prossimo anno”.

A Valencia scenderà in pista con il team anche Michele Pirro, che ha sostituito Lorenzo a Sepang; nell’ultimo appuntamento del mondiale, tuttavia, sembra che il 99 voglia esserci. “Siamo arrivati all’ultima gara della stagione e, anche se non sarò ancora al 100%, vorrei davvero concludere la mia avventura in Ducati con un buon risultato. E’ difficile sapere in che condizione sarà il mio polso sinistro, ma sto decisamente meglio rispetto a Sepang e venerdì mattina scenderò in pista sperando di non provare troppo dolore. I miei due anni in Ducati sono stati molto intensi e mi piacerebbe davvero salutare la mia squadra con una bella gara”.

Mentre tifosi ed esperti si interrogano se il Dottore sia ancora in grado di vincere dopo la sfortunata gara di Sepang, la Yamaha si prepara ad un altro weekend con i riflettori puntati. Se i due piloti della M1 riusciranno ad ottenere un buon risultato o confermare i buoni segnali lanciati nelle ultime gare, sarà un segnale forte in vista del 2019. “Di solito non siamo molto veloci in questa pista – ha dichiarato Rossi –, ma nelle ultime settimane siamo migliorati molto. Sarà un week end interessante. In Malesia siamo stati molto veloci per tutto il weekend e, anche se la gara è finita male, ci sono degli aspetti positivi. A Valencia faremo del nostro meglio”.

Il compagno di box del Dottore, Viñales, vuole soffiargli il terzo posto nella classifica mondiale, e c’è da giurare che farà carte false per riuscirci. “Abbiamo lavorato sodo negli ultimi mesi e la moto è competitiva. Il circuito Ricardo Tormo è una pista che mi piace molto, ha un layout che si adatta molto bene al mio stile di guida. L’anno scorso non è stata una bella gara, ma questa volta cercherò di spingere e dare il mio 100% per finire la stagione con un’altra vittoria. Mi sento molto fiducioso. Il mio obiettivo ora è quello di ottenere il terzo posto nel Campionato del Mondo e ci siamo molto vicini”.

IL CIRCUITO – RICARDO TORMO

Dal 1999, anno in cui ne è stata terminata la costruzione, il circuito di Valencia è un appuntamento fisso del motomondiale. È qui infatti che si concluderà ufficialmente la stagione 2018, che ha visto la vittoria finale dello spagnolo Marc Marquez. Il circuito di Valencia si percorre in senso antiorario, è composto da 14 curve (9 a sinistra e 5 a destra) per un totale di 4 chilometri di lunghezza. Il rettilineo maggiore misura poco meno di 900 metri. Il record di vittorie in questa pista è un affare tutto spagnolo: Lorenzo e Pedrosa ne contano 4 a testa.