Niente pausa questo week end, rimettetevi il casco e preparatevi ad un altra domenica targata MotoGp. Tocca al Gran Premio di Aragon, quattordicesima prova del mondiale.
A Misano Marc Marquez ha ristabilito la sua leadership con una vittoria di forza, tenacia e intelligenza, arrivata dopo due gran premi beffardi per lui. Aragon è un altro tracciato che gli piace, qui ha già vinto 4 volte: “Dopo una fantastica vittoria a Misano sono entusiasta di correre di nuovo, soprattutto ad Aragona dove mi sento davvero a casa, perché è così vicino a Cervera. E’ dove la maggior parte delle persone della mia città natale viene a guardare e i tifosi mi aiutano sempre a dare qualcosa in più. Abbiamo un buon vantaggio in campionato ma questo non cambia il modo in cui ci avviciniamo al weekend, continuiamo a spingere e a cercare di raggiungere il massimo“.
Chi si è imposto finalmente come futuro rivale dello spagnolo e della Honda è il francese Fabio Quartararo, autore di una bella gara a Misano, un week end perfetto dove è mancata solo la vittoria: “Combattere con Marc a Misano significa che andrò in Aragona con molta fiducia. Ha dimostrato quanto sia stato buono il lavoro che abbiamo fatto lì, e solo cinque giorni dopo essere sceso dalla moto in buone condizioni mi ritrovo a guidare di nuovo. I lunghi rettilinei non sono un problema per noi, perché abbiamo dimostrato al Red Bull Ring e a Misano che finché si fa una buona partenza e cinque giri forti all’inizio si può essere in lotta. Il primo obiettivo sarà quello di essere di nuovo in prima fila, perché dobbiamo assicurarci una buona partenza, e poi cercheremo di fare del nostro meglio come sempre”.

Anche il compagno di box Franco Morbidelli ha delle ottime sensazioni. Il pilota romano ha conquistato due ottimi quinti posti nelle ultime due gare: “Mi sento molto bene in moto al momento e ho ottenuto due grandi prestazioni a Silverstone e Misano, quindi arriviamo con molta fiducia in noi stessi. Speriamo che il livello sia simile a quello dello scorso weekend anche se ad Aragon c’è un lungo rettilineo, perché abbiamo trovato qualcosa con la velocità di curva che ci permette di essere più veloci. Ho vinto lì nel 2017 in Moto2, ero sul podio la stagione precedente e l’anno scorso ero molto veloce, quindi è un posto dove ho già dei bei ricordi“.
Capitolo Dovizioso. Il forlivese, dopo la sfortunata caduta a Silverstone e la gara opaca a Misano, ha una gran voglia di riscatto. Con il campionato praticamente chiuso, in virtù dei 93 punti di vantaggio di Marquez, restano solo delle vittorie da conquistare per il morale, la statistica e l’onore. Nel 2018 Dovi dominò tutta la gara prima di farsi superare da Marquez a pochi chilometri dal traguardo: “Motorland è una delle piste più particolari del campionato. In passato non avevo ottenuto grandi risultati, ma l’anno scorso siamo stati molto competitivi e abbiamo chiuso al secondo posto, per cui arriviamo al weekend di gara con questo buon ricordo e questa mentalità. Ovviamente, come abbiamo visto a Misano, ogni gara è un mondo a sè e tutto può cambiare da un anno all’altro, ma cercheremo di essere veloci per lottare nelle prime posizioni durante tutto il fine settimana. ”

Torniamo per un attimo in casa Yamaha. Maverick Vinales a Misano ha chiuso al terzo posto, un risultato certamente positivo, ma gli è mancato ancora una volta il guizzo per poter stare lì davanti a giocarsi la vittoria. Ad Aragon il suo miglior risultato è stato il 4° posto, ma sappiamo che con il suo talento è sempre imprevedibile, nel bene e nel male: “Dopo il podio di Misano mi sento ancora più ottimista di venire qui ad Aragona. Come ogni round spagnolo, questo GP è molto speciale per me perché i tifosi e l’atmosfera sono fantastici e questa pista mi piace molto. Abbiamo fatto un buon lavoro nelle gare precedenti, quindi mi aspetto di essere veloce anche qui“.
Dopo un week end in casa emozionante al quale è mancata però la ciliegina sulla gara, il Dottore è pronto al gp di Aragon, uno dei pochi in cui non ha mai vinto, ma nel 2017 ottenne un ottimo 5° posto al rientro dalla frattura alla gamba: “Nel GP di San Marino abbiamo visto su cosa dobbiamo lavorare, quindi è su questo che ci concentreremo in questo fine settimana, anche se storicamente l’Aragona è una pista difficile per noi. Abbiamo sempre lottato qui, ma questa volta arriviamo dopo alcune buone gare. Sicuramente dovremo lavorare sodo per questo GP, ma speriamo di essere più competitivi rispetto al passato“.
Attenzione anche all’altro spagnolo, Alex Rins. A Misano è mancato tra i protagonisti chiudendo la gara per terra. Ma in vista di questo appuntamento (4° nel 2017) c’è da aspettarsi di vederlo lì davanti.

Il Circuito
Uno impianto ultramoderno, il MotorLand Aragón affonda le sue radici grazie ad una solida storia di corse su strada ad Alcañiz, che ha ospitato eventi tra il 1963 e il 2003. I consigli di sicurezza che impedivano la continuazione di questo fenomeno hanno portato alla proposta e alla costruzione di un complesso sportivo dedicato agli sport motoristici.
Con il sostegno delle istituzioni locali, il famoso architetto tedesco Hermann Tilke fu incaricato di progettare l’impianto. Il circuito, lungo 5,077 km e con 17 curve, è stato elogiato dai piloti dopo il primo Gran Premio del 2010, ed è stato premiato con il premio IRTA Best Grand Prix of the Year, la prima volta che un circuito ha ricevuto il premio nel suo anno di debutto.