Si corre, finalmente. Dopo mesi di cancellazioni e annullamenti, di chiacchiere e voci di corridoio, la Dorna ha ufficializzato il calendario della stagione 2020. Un campionato che inevitabilmente sarà in formato ridotto, con 13 GP già programmati, tutti da correre in Europa, più altri 4 extra-europei da confermare entro il 31 luglio. Si riuscisse a disputarli, questi ultimi sarebbero gli appuntamenti conclusivi di fine Mondiale.
La grande partenza è dunque fissata tra poco più di un mese, cinque settimane esatte per la precisione, con il gran premio inaugurale di Jerez de la Frontera nel weekend di domenica 19 luglio. Il carrozzone del motomondiale si tratterrà poi nel sud della Spagna per correre, il fine settimana successivo, una seconda gara sempre a Jerez, valida per il Gran Premio di Andalusia. Quindi le due tappe confermate (in Repubblica Ceca a Brno il 9, in Austria, con lo Spielberg che raddoppia, il 16 e il 23 per il GP della Stiria), prima della ‘classica’ pausa estiva che per l’occasione sarà posticipata a fine agosto.
A quel punto, di fatto per una ventina di giorni, la Romagna e Misano Adriatico diventeranno il cuore pulsante delle due ruote. Sì, perché, anche al Santamonica, Andrea Dovizioso e avversari correranno ben due gare: domenica 13 settembre il ‘classico’ GP di San Marino e della Riviera di Rimini, domenica 20 settembre il nuovissimo e inedito GP dell’Emilia-Romagna e della Riviera di Rimini. Un appuntamento eccezionale e da vivere tutto d’un fiato, nonostante (al momento) non sia possibile prevedere l’accesso di pubblico sulle tribune del Marco Simoncelli World Circuit. «L’Emilia-Romagna dello sport e del turismo vuole ripartire – afferma entusiasta il governatore, Stefano Bonaccini, che ha lavorato insieme agli organizzatori per ‘raddoppiare’ l’evento – e vuole tornare a vincere dando il meglio di sé e mostrando il meglio di sé, a partire dalla passione, dal talento, dall’accoglienza e dalla grande capacità ricettiva della nostra bellissima terra».
Salutata Misano, il tour de force del motomondiale proseguirà per Barcellona (GP della Catalunya il 27 settembre), Le Mans (GP di Francia, 11 ottobre), Aragon (GP di Aragon il 18 ottobre, GP di Teruel il 25) e Valencia (GP d’Europa l’8 novembre, GP della Comunità Valenciana il 15), quando, ad oggi, il Mondiale 2020 si concluderà. Nelle settimane successive, come detto, potrebbero però inserirsi ancora quattro appuntamenti, che per il momento restano ‘sulla carta’: il GP delle Americhe ad Austin, il GP di Argentina a Termas de Rio Hondo, il GP di Thailandia a Chang e il GP della Malesia a Sepang.
«Finalmente si torna a correre – è il commento a caldo del ‘nostro’ Dovi –. L’annuncio del nuovo calendario ufficiale ci permette di prepararci al ritorno in pista avendo in mente una data precisa. Io mi sono allenato molto in questo periodo, ma non è stato facile farlo senza sapere se e quando avremmo potuto ricominciare a correre. Sarà una stagione molto difficile, in cui dovremo gestire una situazione nuova per tutti. Non è mai successo prima d’ora di disputare due gare in fine settimana successivi sullo stesso tracciato e su questo aspetto dovremo essere preparati non solo fisicamente ma anche mentalmente. In aggiunta, correre così tante prove in poco tempo non lascia praticamente nessun margine di errore e quindi sarà fondamentale sapersi gestire bene. Non vedo l’ora di tornare in sella alla mia Desmosedici, rivedere il team e tornare finalmente in azione».