Nuovi piloti, nuovi team, nuove moto, nuovi ‘valori’ di squadra. Riparte (finalmente) il grande circus della MotoGP e lo fa, come di consueto, dal Losail International Circuit, in Qatar. 5,38 chilometri di lunghezza, con un rettilineo maggiore di 1068 metri, questo tracciato è stato costruito in appena un anno con un costo di 58 milioni di dollari. Anche quest’anno la corsa si disputerà in notturna (la gara scatterà domenica, 10 marzo, alle ore 18). Nella scorsa stagione il ‘nostro’ Andrea Dovizioso ha vinto la corsa dopo un lungo testa a testa con Marc Marquez. Nella speranza che tale affermazione venga replicata, andiamo ad analizzare la nuova griglia di partenza di questo 2019.
Marc Marquez
perché sì
Lui è il cannibale, il dominatore assoluto delle ultime stagioni, con 5 titoli in 6 anni. Nel 2018 solo Dovizioso ha provato a dargli fastidio, ma la supremazia dello spagnolo e della Honda è stata disarmante. Ancora una volta è lui il grande favorito.
perché no
Nei test pre-stagionali ha mostrato qualche problema fisico e nella sua carriera ha già dimostrato di andare in difficoltà quando non è al 100%. In più da quest’anno si ritroverà nei box il connazionale Jorge Lorenzo, che non è noto per essere un gregario..

Jorge Lorenzo
Perché sì
Lorenzo è un campione, un pilota esperto, capace di sfruttare i punti deboli degli avversari, anche dal punto di vista psicologico. In passato ha dato filo da torcere al compagno di box Valentino Rossi e nella scorsa stagione stava per insidiare anche Dovizioso. Il #99 avrà sicuramente una gran voglia di vincere.
Perché no
Lo spagnolo viene da due campionati difficili, l’ultimo travagliata dagli infortuni. La forma fisica non è al top e potrebbe risentirne, così come l’adattamento alla nuova moto.
Andrea Dovizioso
Perché sì
Nelle ultime due stagioni è l’unico che si è avvicinato all’alieno Marquez. Il feeling con la Ducati è al top, e quest’anno non dovrà neanche occuparsi di compagni di box scomodi o troppo influenti. I test pre-stagionali hanno mostrato che la rossa di Borgo Panigale lotterà per vincere anche in questa stagione. Sarà la sua ultima chances? Uno stimolo in più.
Perché no
La concorrenza è spietata e gli avversari sono molto attrezzati, Marquez in primis. La Ducati nella scorsa stagione ha mostrato ancora qualche limite, resta da vedere se lo sviluppo ha portato delle migliorie. Non sempre il forlivese è riuscito a gestire la pressione nei momenti clou. Speriamo, nei prossimi mesi, di non dover andare a ripescare il “perché no”…
Parola di Dovi
“Il miglior Andrea di sempre? Non saprei. Di certo sono migliorati anche tutti gli altri. Ci sono tante, troppe incognite. Dobbiamo lavorare bene in questo weekend, in condizioni diverse rispetto ai test. Tanti qui vanno veloce, ma possiamo partire bene. Conosciamo la nostra moto, sappiamo dove può portarci. Il problema è capire il valore degli avversari. Il box Honda? Difficile capire ora cosa potrà accadere. Battere Marc è difficile, ma Lorenzo è imprevedibile. Sarà una bella lotta, non so se per noi in positivo o negativo”.

Danilo Petrucci
Perché sì
Quando stai cavalcando un cavallo di razza, che conosci bene e hai aspettato per anni, è difficile correre con le redini tirate. Il pilota ternano, oggi forlivese d’adozione, farà di tutto per fare bella figura con il team ufficiale.
Perché no
Non è abituato a “stare con i grandi” e gli anni di gavetta potrebbero rivelarsi insufficienti.
Valentino Rossi
Perché sì
Valentino è la leggenda della MotoGP e a 40 anni appena compiuti ha ancora voglia di vincere. Nei test pre-stagionali si è vista una Yamaha in crescita, e per il Dottore potrebbe essere l’ultima occasione. Questo gli darà una spinta extra?
Perché no
Gli avversari sono molto performanti e partono da una posizione (tecnica) di vantaggio. I miglioramenti sella moto di Iwata sembrano funzionare meglio sotto la guida di Viñales.

Maverick Viñales
Perché sì
Lo spagnolo nelle scorse stagioni ha mostrato sprazzi di talento e sembra aver accolto meglio le modifiche sulla nuova Yamaha. Su di lui c’è meno pressione rispetto agli avversari e al compagno di box. Una possibile lotta Marquez – Lorenzo potrebbe spronarlo ancora di più ad emergere tra i connazionali.
Perché no
Come sopra, Yamaha ancora da verificare. La voglia di vincere di Rossi potrebbe essere un ostacolo ai piani di Viñales.

Alex Rins
Perché sì
Ha finito il 2018 in crescendo, così come la sua moto. Nei test pre-stagionali è sempre rimasto lì in alto, in mezzo ai big con i quali lotterà nelle prossime gare. La mancanza di pressione potrebbe aiutarlo.
Perché no
Per vincere serve costanza, e nella scorsa stagione sono stati troppi i ritiri del centauro della Suzuki. La mancanza di esperienza in MotoGP si farà sicuramente sentire.

Perché non loro?
Ottime prestazioni nei test sono quelle messe in pista da Fabio Quartararo, il giovane francese del team Yamaha Petronas. Difficilmente però che il 20enne riesca a conquistare delle vittorie nel primo anno di MotoGP. Più in difficolta l’Aprilia di Iannone ed Espargaro, con lo spagnolo che ha finora mostrato un maggior feeling sulla moto. Occhio a Morbidelli, in crescita sulla Yamaha, più attardato invece Bagnaia sulla Ducati.