Mr. Ceglia: “Dovremo saperci adattare alla partita!”

Seconda trasferta insidiosa consecutiva per i Galletti, che nell’ambito della 3ª giornata di campionato affronteranno l’inedita sfida alla matricola Zenith Prato, sul campo (sintetico) neutro del “Piero Torrini” di Sesto Fiorentino (domenica 22 settembre, h.14,30).

I toscani all’esordio in Serie D hanno ottenuto il Pass grazie al piazzamento in Coppa Italia Dilettanti (2º posto) ed alla Finale persa negli spareggi nazionali, acquisendo così il diritto al ripescaggio.
La seconda formazione pratese, costretta all’esilio forzato dal “Lungobisenzio” per lavori di manutenzione del manto erboso, si presenta all’incontro col Forlì con 1 solo punto all’attivo, alla ricerca dunque del primo hurrà stagionale.
Partita dura quindi e ricca d’incognite, dall’avversario al fondo del terreno di gioco.
I biancorossi l’affronteranno senza Miramari e Visani (l’allenatore ed il terzino sinistro, entrambi squalificati per 1 turno), oltre agl’indisponibili Drudi e Nisi.
Ecco il pensiero del vice allenatore forlivese Filippo Ceglia, chiamato a sostituire Miramari sia in campo che in Sala Stampa, che presenta così la sfida in Toscana, con lo Zenith.

Com’è stata la settimana?
“La settimana è trascorsa come da programma, nonostante il maltempo. Ci siamo allenati qui nelle strutture del ‘Morgagni’, ma non perché domenica si giochi sul sintetico, solo perché qui avremmo trovato ciò che ci sarebbe servito per preparare la gara.”

Che squadra vi aspettate?
“Ci aspettiamo una buona squadra solida, con capacità in ripartenza e balistica, vedi i due gol di domenica. Alla 1ª giornata hanno costretto il Riccione sullo 0-0 fino al 95’ e lo United l’abbiamo visto che buona squadra sia.”

Cosa dovrà fare il Forlì per avere la meglio?
“Dovremo fare la nostra partita, che è fare la partita, rispettando ed applicando i nostri principi di gioco, ma nel caso sapere anche adattarci a cuoche succederà in campo, come a Cattolica col Riccione.”

Chi sostituirà Visani?
“Abbiamo dei giocatori validi, il campionato sarà lungo e ci sarà spazio per tutti. L’importante sarà che i ragazzi si facciano trovare pronti quando saranno chiamati.”

Col Riccione: che cosa non le è piaciuto e che cosa si?
“Direi che per noi dello staff sono state di più le cose positive di quelle negative. Abbiamo commesso delle leggerezze a livello individuale, in fase di scelta durante alcuni sviluppi di gioco, mentre come squadra, nell’ambito della dinamica della gara, abbiamo dimostrato capacità di sacrificio e sofferenza, aldilà dell’aspetto del dominio del gioco. Per quel che riguarda la preparazione della gara, come sempre di settimana in settimana, abbiamo cercato di lavorare sul tipo di partita che ci aspetterà, cercando di correggere eventuali errori commessi. Potremmo trovare una formazione che si chiuderà per impedirci le linee di passaggio, ma siamo ancora ad inizio campionato e molte squadre non hanno ancora una fisionomia ben delineata. Dovremo essere bravi ad adattarci a ciò che troveremo.”

A che punto sono Petrelli ed Okitokandjo?
“Elia e Stevy stanno migliorando la condizione fisica, così come si stanno inserendo sempre più nei meccanismi del gioco della squadra. Dovremo però essere bravi a dosarli bene, utilizzandoli al momento giusto, per ottimizzare il loro apporto alla squadra, visto che comunque sia le soluzioni a nostra disposizione, con Merlonghi e col falso nove, stanno dando ottimi risultati. Mario domenica è stato decisivo, oltre ad aver disputato una grande partita.”

Pensa di cambiare la formazione iniziale?
“Al momento penso di no, però la stagione è molto lunga e la rosa ampia fornisce valide alternative “.