L’emergenza coronavirus ha oramai raggiunto ogni angolo del globo, proprio in questi minuti l’Oms ha dichiarato la pandemia e, a causa della sua portata mondiale, anche il calendario della MotoGP e del motomondiale in generale subisce variazioni di ora in ora. Come anticipato, infatti, poche ore dopo Austin viene rinviato anche il Gran Premio d’Argentina, che si sarebbe dovuto correre sul circuito di Termas de Rio Hondo il 17 aprile prossimo quale appuntamento inaugurale della stagione 2020 della classe regina.
Il fine settimana sudamericano è infatti stato ufficialmente rinviato al 22 novembre, con il GP di Valencia, ‘classica’ tappa conclusiva della stagione, che slitta così al 29 novembre. Di fatto, considerando pure i recenti ‘posticipi’ di Buriram e Austin, tra ottobre e novembre si disputeranno ben 7 weekend di gara in appena due mesi. Un affollamento a dir poco clamoroso, che potrebbe portare alla non programmazione dei canonici test invernali a Jerez. Per il momento, perlomeno.
Cambi di programma, dunque, che posticipano ancora di più il debutto stagionale della classe regina. Nuovo calendario alla mano, infatti, la prima gara stagionale è attualmente fissata addirittura per domenica 3 maggio, quando si dovrebbe correre (condizionale sempre d’obbligo) proprio a Jerez de la Frontera, in Spagna. Quasi due lunghi, infiniti mesi prima di ammirare Andrea Dovizioso in lotta per il titolo.