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Le prove ufficiali in quel del Motorland di Aragon confermano in pieno le sensazioni già avvertite il venerdì: Marc Marquez, qui, fa corsa a sé. Già, perché il campione del mondo in carica scatterà dalla prima casella (gara alle ore 13 di domenica!) forte di un tempo inavvicinabile per chiunque (1’47.009). Dietro di lui si confermano le Yamaha, in una sorta di revival, seppur a posizioni invertite, del podio di Misano: 2º Maverick Vinales (+0.327), 3º Fabio Quartararo (+0.463). Una gara, quella in terra spagnola, che soltanto Marquez può perdere, insomma.

Il più grande punto interrogativo, in tutto ciò, restano le due Ducati ufficiali, assenti non giustificate (non fino a questo punto, perlomeno) delle qualifiche. Se infatti il team Pramac può festeggiare il bel 4º posto di Jack Miller (a sei decimi e mezzo da Marc), le due Rosse hanno recitato la parte del fantasma nel pomeriggio di sabato. Il 10º posto di Andrea Dovizioso, lontano addirittura più di un secondo e mezzo dalla prima casella, è la perfetta fotografia del momento-no di Borgo Panigale e di tutte le difficoltà trovate sul tracciato di Aragon. Crisi ulteriormente certificata dal compagno di box Danilo Petrucci, che non è riuscito nemmeno a strappare il pass per il Q2 e partirà in 15ª posizione. La gara, per Dovi, si preannuncia davvero sofferente e in salita.