La prima conferenza stampa in presenza dell’era Covid si è svolta oggi 30 luglio alle ore 16.30 in quella che, come ha ricordato il Coach Sandro Dell’Agnello, è stata e tutti si augurano possa tornare ad essere, la Sala Stampa in cui si celebrino i post partita della prossima stagione.
Dopo i convenevoli di rito il Presidente Giancarlo Nicosanti innesta subito le marce alte sostenendo che la situazione, dal punto di vista sanitario, non è delle più rosee e non c’è, fra gli addetti ai lavori, molta fiducia legata ad una ripartenza del campionato in tempi brevi anche perché le società non sono ancora a conoscenza di date certe e soprattutto gli organi competenti non hanno fornito un protocollo con regole da adottare a qualsiasi livello.
Il Presidente ha precisato che non verrà assolutamente presa in considerazione l’eventualità di giocare, in qualsiasi competizione, partite a porte chiuse.
L’assenza del pubblico impatterebbe sul budget delle società, già messo a dura prova dalla crisi che stiamo attraversando e genererebbe uno sport che è molto lontano da quello che amiamo. Sulla stessa lunghezza d’onda il GM Renato Pasquali, fresco di prolungamento contrattuale con la Pallacanestro 2.015 che lo legherà alla Società biancorossa per altre due stagioni. Il general Manager ha descritto le difficoltà che ha dovuto fronteggiare nella creazione del nuovo Roster che, dalla sua presentazione, risulta comunque assai competitivo e camaleontico. Dello stesso avviso anche Sandro Dell’Agnello che anche per la prossima stagione baserà le fortune della sua squadra su saldi principi difensivi e studierà qualcosa di nuovo per la metà campo offensiva sfruttando le caratteristiche del roster a sua disposizione.
Pasquali si è soffermato anche sulle parole del Presidente Nicosanti sposando in toto l’idea che il secondo campionato della palla a spicchi italiana debba sfruttare questi momenti per poter crescere e fare un passo deciso nel futuro cercando nuove strade per abbassare i costi e fidelizzare sempre di più gli appassionati per la gioia dei quali si lavora.
A proposito di fidelizzazione, altro buco nero della prossima stagione sono gli abbonamenti e i rimborsi agli abbonati di quella prematuramente interrotta. Il Presidente e il GM hanno confortato i presenti sul fatto che non appena sarà possibile pianificare una campagna abbonamenti verrà anche pensato un processo di rimborso agli abbonati, ma, ad oggi, entrambe le cose risultano premature.
Nell’ottica della individuazione di nuove strade da percorrere, nessuno per esempio vieterebbe alla Lega (LNP) di aumentare il numero dei gironi dagli attuali due in modo tale da abbassare i costi di trasferta delle singole società, magari giocando più volte in stagione regolare solo con squadre di zone limitrofe. Ma questa è semplicemente un’idea. Non essendoci ancora stato un incontro plenario su questi argomenti ma solo sporadici confronti fra colleghi “del doman non v’è certezza”.
L’idea di aumentare il numero delle partite della stagione regolare con squadre limitrofe piace anche a Sandro Dell’Agnello. Il coach livornese infatti sostiene che giocare 4 volte al mese e allenarsi per i restanti giorni è assai limitativo e poco stimolante per i giocatori; “essendo stato giocatore abituato a disputare le coppe, affrontavo partite tre volte la settimana e penso che questa possa essere una strada interessante per innovare il nostro movimento”.
Il Presidente così come il GM hanno fatto un plauso al lavoro svolto da Lorenzo Gandolfi e quindi da tutta la Società che in questo momento di difficoltà economiche non ha disinvestito come molti sul settore giovanile, anzi sono stati in questi giorni visionati molti prospetti interessati che potrebbero in futuro dare una mano, se e quando ve ne sarà bisogno, alla prima squadra diventando all’occorrenza undicesimo, dodicesimo, tredicesimo uomo e così via a disposizione di “Sandokan”.
Trovare nuove strade per fare crescere il movimento è imperativo, ragionare come in passato significherebbe soffocare; le regole devono essere certe, giuste e soprattutto praticabili se si vuole che il movimento attinga nuova linfa e germogli , ha detto il Presidente Nicosanti, “siamo disposti anche a numerare tutti i posti del palazzetto se ci chiederanno di farlo e a fare entrare il 50% degli spettatori o qualsiasi quota sarà consentita per rispettare e mettere in pratica il distanziamento sociale , ma non si capisce perché sia stato dato il via libera all’aperture, per esempio, dei cinema mentre i Palazzetti dello sport ancora non sanno se, come e quando riapriranno. Vogliamo regole certe per riportare gli appassionati al Palazzo, appassionati che sono la nostra linfa.”