Ribaltone improvviso nel weekend australiano di Phillip Island. La direzione gara, nel bel mezzo del quarto turno di prove libere, ha infatti deciso di annullare i due turni di prove ufficiali (inizialmente previsti per la mattinata italiana di sabato) a causa di condizioni meteorologiche impraticabili. Troppo forti le raffiche di vento che si alzavano intorno al circuito, non garantendo in alcun modo la sicurezza dei piloti.
Una ‘prova’ di tutto ciò, del resto, la si è avuto proprio in tempo reale. Durante le FP4, infatti, Miguel Oliveira, portacolori KTM, è stato vittima di una bruttissima caduta in fondo al rettilineo, dopo aver perso il controllo della propria moto e messo le ruote sull’erba. Tanto spavento per il portoghese, nessuna grave conseguenza (fortunatamente), ma la conferma che correre in una situazione del genere sarebbe stato davvero pericoloso. Pochi minuti più tardi, a bandiera rossa esposta e turno interrotto, tutti i piloti si sono recati in direzione gara per esprimere le proprie sensazioni. Nessun dubbio: all’unanimità si è scelto di non tornare in pista.
Race Direction 📋
— MotoGP™ 🇦🇺 (@MotoGP) 26 ottobre 2019
Today's sessions cancelled due to weather conditions#AustralianGP 🇦🇺 pic.twitter.com/4hHzn9VxoO
Due, a quel punto, le opzioni: comporre la griglia di partenza dai piazzamenti ottenuti in FP3, oppure tornare in pista nella mattinata di domenica per un trittico qualifiche – warm-up – gara. È stata (giustamente) presa quest’ultima via, rivoluzionando dunque un po’ tutto il programma della domenica. Con Moto3 e Moto2 che sono riusciti, quando il tempo ancora lo permetteva, a disputare le qualifiche, la classe regina scatterà alle 00.50 italiane per il warm-up. Quindi subito dopo Q1 (all’1.20) e Q2 (1.45), per finire con la gara alle 5 di mattina (occhio al cambio dell’ora!).