Chiuso anche il secondo giorno di test a Losail, con Alex Rins al comando. Il pilota Suzuki ha stampato un bell’1’54.593, tempo che gli permette di guadagnare la testa della classifica davanti a Maverick Viñales, Fabio Quartararo e Danilo Petrucci. Questi quattro piloti sono gli unici ad essere scesi sotto il muro di 1’55, mentre Andrea Dovizioso, con l’8º tempo, chiude in 1’55.205.
Di nuovo in pista con il profilo aerodinamico con tripla ala visto a Sepang (sulla Desmo di Petrucci c’è invece un’ala ‘posteriore’, già vista sulla moto di Miller) ottenendo riscontri positivi, Dovi ha sfruttato tutto il tempo a disposizione impostando un ritmo elevato fin dalle prime tornate, per effettuare prove comparative e definire ulteriormente la base tecnica di partenza. Nel pomeriggio qatariota, con 53 giri percorsi, il pilota forlivese ha inoltre effettuato una simulazione di gara divisa in due “long run” nell’orario previsto per il GP.
“I tempi di oggi non sono molto significativi – spiega Dovizioso –, perché tanti piloti hanno lavorato principalmente in ottica gara. Ma ciò che conta è che le nostre sensazioni sono buone. Oggi, come in Malesia, abbiamo effettuato una simulazione di gara divisa in due parti. È un lavoro molto importante in preparazione del Gran Premio, anche se quest’ultimo si svolgerà in condizioni leggermente diverse, e ci ha consentito di raccogliere indicazioni interessanti nonostante sia ancora difficile capire il potenziale degli avversari. Stiamo lavorando bene e con metodo, e domani continueremo a concentrarci su alcuni particolari per capire più dettagliatamente dove è ancora possibile migliorare. La gomma morbida? Come per gli altri, non ha funzionato nemmeno per noi e ha anche destabilizzato il set-up. La tripla carenatura? Penso sia quella che useremo all’inizio dell’anno, ma dobbiamo riprovarla. Stiamo lavorando su altri dettagli”.