La data da segnare sul calendario è quella di venerdì prossimo, quando uscirà in ‘mondovisione’ sui canali Red Bull, produttore dei contenuti. Stiamo parlando di “Undaunted”, il nuovo nomignolo che da questa stagione campeggia sulla tuta di Andrea Dovizioso e che, appunto da venerdì, sarà anche un docufilm interamente dedicato al pilota forlivese.
Girato da Paolo Novelli, “Undaunted” è un ‘monologo’ del Dovi pilota, 52 minuti di proiezione che raccontano l’Andrea lontano dalle telecamere. ‘Ambientato’ nei weekend di gara, tra paddock e circuito, ma anche negli allenamenti sulle piste da motocross, il docufilm è un autentico racconto reale della stagione 2019. In ogni scena si scoprono risvolti e dettagli, personali ma anche di team e di strategie, che quasi mai si riescono a cogliere dalla televisione. Insomma, un Dovizioso inedito e diverso dal ‘solito’.
Presentato in anteprima a Milano, Andrea, nella data zero del suo nuovo docufilm, si è lasciato ‘sfuggire’ anche qualche battuta sulla stagione entrante. Gli ultimi test invernali a Losail sono dietro l’angolo (si gira da venerdì 21 a lunedì 23) così come lo start ufficiale della nuova stagione. «I primi test, onestamente, sono andati benino – ha affermato Dovi –. Non è facile, oggi, leggere la situazione con le gomme nuove, che alla fine è il problema principale. C’è un ampio margine di miglioramento che dovremo essere bravi a ‘riempire’, per quanto possibile. Non sono comunque assolutamente preoccupato: aspetto di provare il tutto su altre piste per avere le idee chiare, anche sugli avversari che ora paiono andare davvero forte (il riferimento è alle Yamaha, ndr). Il mio futuro? Non ci penso ora, ci siamo presi tempo e ci ragioneremo a tempo debito. Io mi sento competitivo e sono nel mio miglior stato di forma: finché posso vincere il Mondiale, voglio provarci fino alla fine. Ma solo se alle spalle ho un progetto vincente. In caso contrario, non sarà un problema per me non andare avanti. Non posso dire, ora, che continuerò con Ducati, ma tutto può succedere. Come detto, è ancora presto per parlare del 2021 e 2022».