Si dice che stupire sia facile e ripetersi ben più difficile. L’Unieuro a Porto San Giorgio non ha “sorpreso”, ma visto da dove veniva (ko senza attenuanti con Caserta) e la situazione emergenziale che ha affrontato a seguito dei forfait di Marini e Bruttini, il suo successo non era certo l’opzione sulla quale molti avrebbero scommesso. Però è arrivato, corroborato dalla migliore prestazione, per tonicità, della nuova stagione. Ora c’è Verona al Pala Galassi, ossia c’è la capolista e grande favorita per la promozione e la “Pieffe” vuole ripetersi sui livelli dell’infrasettimanale. Senza pensare troppo a chi ci sarà e a chi, eventualmente, mancherà. Anche perché alla vigilia non è possibile dirlo con certezza come spiega coach Sandro Dell’Agnello.
«Non so dire se e chi recupereremo e non è pretattica. Ieri sia Pierpaolo sia Davide erano ancora fermi, tra oggi e le prime ore di domani (si gioca alle 12 ndr.) vediamo cosa è possibile fare e ci proveremo sino all’ultimo a rendere disponibile qualcuno. In questo momento la situazione non mi consente di sbilanciarmi troppo, sono comunque più fiducioso su Marini rispetto a Bruttini».
Verona non è la Poderosa e partire con questo handicap rende il match in salita. Anche perché gli scaligeri, invece, recuperano Kenny Hasbrouck. Ciò nonostante il tecnico biancorosso è fiducioso
«Mercoledì ho visto l’Unieuro che tutti vorremmo, ci siamo resi conto di quanto avevamo combinato con Caserta, di cui non voglio più parlare, e c’è stata la risposta che attendevo. Una risposta importante con 40′ intensi, determinati, continui. Vorremmo essere così anche con Verona indipendentemente da chi sarà in campo, anche perché non credo che Montegranaro fosse una “squadretta”: nelle gare precedenti se non sbagliava tiri liberi decisivi avrebbe vinto due partite in più».
Come si contrasta, però, una squadra con esperienza da vendere, centimetri e chili a volontà come quella gialloblu?
«Vero, è la formazione più grossa di tutta l’A2, ma questo non ci spaventa né mette ansia perché abbiamo le armi per rispondere e ci piacerebbe farlo . E comunque sia sappiamo arrangiarci. Tatticamente abbiamo studiato mosse per adeguarci alle caratteristiche dei nostri avversari e per infilare il dito sui punti deboli che anche la Tezenis ha, ma senza stravolgerci e senza rivoluzioni. L’importante è essere mentalmente quelli di mercoledì».
E per gestire una settimana così particolare dove Forlì è passata “dalle stalle alle stelle” e ora cerca di rimanere nell’empireo… che tasti ha toccato Dell’Agnello?
«Nessuno in particolare. Ammetto che martedì tra noi abbiamo avuto una riunione “tosta”, ma in questo campionato ditemi qual è la gara che sei sicuro di vincere. Abbiamo parlato, poi da mercoledì mattina, stop. Di problemi, assenze o altro non ho parlato con nessuno, tanto meno con la squadra, perché farlo indebolisce».