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Ancora Marc Marquez, ancora maledettamente Marc Marquez. Lo spagnolo ‘cattura’ infatti la sua 56ª pole position in classe regina e partirà ancora una volta davanti a tutti, domenica alle 14, sul tracciato del Mugello. Tempo, 1’45.519, che vale anche il nuovo record del circuito, realizzato sfruttando (non senza qualche ‘giochino’ rivedibile) una scia favorevole proprio su Andrea Dovizioso, che deve accontentarsi del 9º posto in griglia. Completano invece la prima fila l’ormai sempre presente Fabio Quartararo (2º, +0.214) e la Ducati di Danilo Petrucci (3º, +0.362).

Dovi, come detto, deve invece accontentarsi della terza fila (scatterà accanto a Vinales e Bagnaia) pagando 774 millesimi di ritardo dal campione del mondo in carica. Una giornata decisamente con più ombre che luci, quella del pilota forlivese, apparso forse un po’ troppo incupito, nervoso e costretto addirittura a passare, in precedenza, per le forche caudine del Q1. In cui Andrea è riuscito a strappare il pass per il turno successivo di prove ufficiale soltanto all’ultimo passaggio sul traguardo. In Q2, quindi, tanta difficoltà nel girare ‘forte’, complice anche un Marquez messosi di mezzo nel vero senso della parola tra infilate proibitive al limite del consentito e rallentamenti furbeschi con l’evidente scopo di togliere tranquillità a Dovizioso. Lontani, infine, gli altri diretti rivali per il Mondiale: Rins scatterà 13º, Valentino Rossi addirittura 18º.

“A livello di passo gara siamo competitivi – spiega Dovi –, ma purtroppo oggi abbiamo faticato sul giro singolo, cosa che ha un po’ complicato i nostri piani ma ci ha anche aiutato a capire come migliorare il set-up della Desmosedici nel corso della FP4, come dimostra anche il buon tempo ottenuto in Q1. Purtroppo nella sessione decisiva non sono riuscito a spingere al massimo perché c’era tanto traffico in pista e non è stato facile mettere insieme un giro pulito. La seconda fila era alla nostra portata: domani dovremo recuperare subito posizioni e tenere un buon ritmo fin dall’inizio. Viste le condizioni, sarà innanzitutto fondamentale scegliere la gomma giusta per la gara, dopodiché potremo dire la nostra”.