Il momento della vittoria è troppo breve per vivere solo di quello e niente altro
Martina Navratilova
Siccome il mio amico Riccardo Fantini è troppo umile e pudico per parlar di sé stesso e di questa sua bella idea – Piazzale della Vittoria, o anche sinteticamente PDV -, si rende necessario che sia il sottoscritto – notoriamente meno umile e pudico – a farlo per lui. Piazzale della Vittoria è stato finora – per me, per lui, per voi – lo snodo stradale nevralgico di Forlì. La piazza “con l’obelisco nel mezzo”, in cui scegli se penetrare o circumnavigare (e da che verso) il centro della città. La prima, vera, originale, mega-rotonda della città. Rotonda “a sua insaputa”, attiva sin da epoche in cui le rotonde di moderna concezione non le avevano ancora inventate. Intorno alla quale ogni forlivese che si rispetti fa almeno un giro al giorno.
Prendete allora il concetto di Piazzale (luogo d’incontro: fisico o virtuale fate voi) e quello di Vittoria (ciò che lo sport brama e, disperatamente, insegue). E dite se PDV non è il “posto giusto” per confrontarsi su tutto ciò che è sport a Forlì. Da oggi, in Piazzale della Vittoria, potrete girare non solo intorno all’obelisco. Ma anche intorno alle vicende dello sport di Forlì. Per poi accostare, “mettere le 4 frecce” e devolvere qualche minuto del vostro tempo. Per guardare il GPS (dove stiamo andando?), lo specchietto retrovisore (da dove veniamo?) o magari dare una pulita al parabrezza (vogliamo vederci più chiaro?).
Il recentissimo congedo di forlibasket.it, creatura che come qualcuno sa ho fondato, diretto e contribuito a “fare grande” (nel suo piccolo) prima di fare scelte diverse esattamente un anno fa, ma anche il congelatore in cui era finito nel febbraio scorso il Blog sul Forlì FC curato proprio da Fantini, sono state due oggettive perdite per chi a Forlì e sul web cercava e cerca un’informazione sportiva di qualità. PDV, vedrete, mitigherà l’amarezza per queste due “perdite”: uscendo dalla logica dell’informazione monotematica (pallacanestro e Forlì calcio) e “aprendo” ad un respiro più ampio, questo portale potrà regalare agli sportivi forlivesi e romagnoli uno spazio nuovo, attuale, competente.
Lo scouting di Fantini, che radunerà su queste pagine ottimi collaboratori, l’arguzia e lo slancio stessi che lo caratterizzano, l’impatto grafico già intrigante di PDV: dovessi fare un pronostico, direi che il quadro è assai meno nebuloso di quanto non m’apparisse, a settembre 2003, all’inaugurazione di forlibasket.it PDV esce dalla logica – massacrante – della cronaca day-by-day, partita per partita, lasciando che altrove si tratti l’attualità dei risultati. PDV si tiene l’approfondimento delle tematiche sportive cittadine, l’analisi, la ricerca di chiavi di lettura possibilmente intelligenti, la conoscenza ravvicinata dei protagonisti – più o meno noti – che quotidianamente danno molto di se allo sport cittadino. E magari anche qualche spunto ironico.
L’audience di riferimento è ambiziosa: cercasi colui che è disposto a devolvere 5′ e un briciolo di attenzione a ciò che gli viene proposto. Scelta con qualche rischio, nell’epoca della cazzata mordi-e-fuggi sui social (disciplina nella quale sono docente universitario, peraltro). Gli stessi rischi che autorevolissimi progetti come Ultimo Uomo o La Giornata Tipo hanno saputo prendersi, prova a prenderseli oggi, nel microcosmo di Forlì, PDV. Fantini dirigerà e scriverà (molto, finalmente). Kalle – sì proprio lui, Alberto Calderoni – offrirà la prospettiva di chi lo sport professionistico l’ha visto da dentro. E poi Luca Mastrangelo, che localizzerà i suoi celebri video. O Enrico Pasini, che scriverà qui tutto ciò che non ha modo di scrivere di là. Ce ne saranno altri. E con loro ci sarò pure io. Nè stunt-man come su forlibasket, nè P.R. come all’Unieuro. Quando troverò il tempo e l’ispirazione, tenterò di proporvi qualcosa di interessante. Per il resto sarò il fratellone maggiore di Fantini dietro le quinte. I miei consigli, statene certi, saranno determinanti. A incasinargli la vita.