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Ne resterà soltanto uno. No, non è ‘Highlander’ ma la realtà dell’estate della Pallacanestro 2.015 Forlì. La rivoluzione annunciata dal presidente Nicosanti procede infatti a passo speditissimo e, rispetto al campionato 2021/22, soltanto un elemento continuerà a vestire la maglia biancorossa, Lorenzo Benvenuti. Per tutti gli altri – ad eccezione probabilmente di qualche under (Ndour?) –, è già arrivato il tempo degli addii (per la verità nemmeno troppo ‘sbandierati’ da parte del club di viale Corridoni). Il ciclo triennale di Sandro Dell’Agnello si è dunque chiuso a tutti gli effetti ed il nuovo corso, il new deal di Antimo Martino, è ufficialmente scattato nel corso dell’ultima settimana con il tris di annunci in cabina di regia (Valentini, Penna) e nel reparto esterni (Cinciarini).

Al 30 giugno, insomma, la Forlì che abbiamo conosciuto negli ultimi anni è giunta al capolinea. A cominciare dal fautore del tutto, il già citato Dell’Agnello. Pur se con alti e bassi nella seconda metà della sua avventura della Pallacanestro 2.015, si parla pur sempre di un tecnico che ha caratterizzato per quattro stagioni la piazza biancorossa (una, nel 2012/13, alla guida della FulgorLibertas: raggiunti i playoff), conquistando risultati importanti. Senza troppi giri di parole: nel suo ‘piccolo’, resterà negli annali del basket forlivese. Ora il suo rilancio passerà per la Real Sebastiani Rieti, in serie B, alla guida di un roster estremamente di valore che, badando al sodo, punta alla promozione.

Quattro le stagioni forlivesi del tecnico, quattro come i campionati (questi però consecutivi) vissuti in maglia Unieuro da capitan Jacopo Giachetti. Un binomio che pareva quasi indissolubile, interrottosi nelle ultime settimane dopo stagioni da assoluto condottiero e punto di riferimento del roster biancorosso. Esperienza, leadership, carisma, indiscutibili qualità tecniche. Jacopo era tutto questo, è tutto questo, e Forlì più e più volte ne ha beneficiato, aggrappandosi spesso al proprio capitano. Sbarcato in città nell’estate del 2018 da Ravenna (similitudine ricorrente, oggi, con Cinciarini), è stato protagonista delle tre apparizioni ai playoff di A2 da parte della PF. La prima nella stagione di Valli-Nicola in panchina, quindi quasi da allenatore in campo agli ordini di Dell’Agnello. A questo punto, però, è costretto a guardare oltre la Romagna.

Altra esperienza, altre bandiere, anche Davide Bruttini e Nicola Natali proseguiranno altrove le rispettive carriere. E, anche nel loro caso, sono state ben quattro le annate disputate con il biancorosso indosso. Piuttosto ‘ricche’ di iella quelle del lungo senese, che per la prima volta è sbarcato all’ombra di San Mercuriale nella FulgorLibertas di Max Boccio: stagione finita dopo pochi mesi. Quindi, tornato nel 2019 con Dell’Agnello, ha visto il primo campionato interrompersi a causa della pandemia e il secondo chiudersi per mano dell’Eurobasket Roma. Davide tutto cuore e tenacia, al pari di Nicola. Il quale, tornato nella ‘sua’ Forlì nel 2020, ha dato il suo contributo alla causa provando a giustificare la sua carica di ‘sindaco’, guadagnata tra il 2011 e il 2013 in epoca FL. In vista della prossima stagione, è tutto già programmato per entrambi: Bruttini ha firmato un biennale con l’ambiziosa Treviglio, Natali tornerà a casa a Montecatini con un contratto da sei anni (quattro da giocatore, due da dirigente).

Infine, menzione doverosa pure per altri due partenti, Erik Rush e Riccardo Bolpin. Non si tratta di bandiere forlivesi, ma di elementi che hanno sempre sudato la maglia, dando il loro 110%, strappando meritati applausi. Due campionati e mezzo per lo svedese tra il 2019 a oggi, tormentato da fastidiosi problemi fisici alla schiena. Due ‘pieni’, invece, per il classe ’97, che, ‘lasciato’ dalla PF, ha scelto di tornare in orbita Reyer Venezia trasferendosi a Chiusi. La Pallacanestro 2.015, giustamente, guarda oltre e riparte. Ma il riconoscimento per i suoi (ex) protagonisti è d’uopo.