Ti sarà inviata una password tramite email.

In casa Baskérs Forlimpopoli è giunto il momento di celebrare le gesta e salutare un immenso giocatore, capitano della prima squadra e prezioso ‘talismano’ di tutta la compagine societaria. Nell’entrante stagione sportiva 2022/2023, infatti, Rodolfo Rombaldoni non farà parte del roster dei galletti artusiani. Al termine di quattro stagioni vissute a braccetto appassionatamente, partendo dalla serie D per finire al massimo risultato del basket cittadino ovvero la C Gold, passando per la vittoria della Coppa Marchetti nel gennaio 2020.

«Anche le storie più belle prima o poi sono destinate a finire – sono le parole di Rombaldoni –, o comunque vengono ricordate in quanto vissute intensamente. La mia è una scelta inaspettata, in quanto avevo deciso precedentemente di non appendere le scarpe al chiodo. Evidentemente, però, è arrivato il momento e non nascondo che ciò provoca in me mille emozioni. Sono stato accolto da un gruppo di amici che si erano inventati una squadra, mi sono sempre trovato a mio agio ed abbiamo creato la basi dei nostri successi rivalutando spesso quei valori importanti che esulano dal campo. Sono davvero orgoglioso di essere stato un Baskérs e sarò sempre uno dei primi tifosi».

Un poker di campionati che hanno segnato in positivo la storia del galletto, in cui il faro Rombaldoni, anche per la sua poliedricità, ha collezionato 77 presenze, realizzato ben 1099 punti (14,3 di media) con l’high di 34 contro Pianoro. Romba ha siglato cesti in tutte le categorie, imponendosi sempre per la sua classe ma nello stesso tempo umiltà. «Tengo a ringraziare prima di tutto la persona – afferma il presidente Gardelli, l’uomo, prima di citare le grandi gesta di Dodo con la nostra maglia. Se siamo arrivati a questo punto, è merito anche della professionalità sempre dimostrata dal nostro #5, a cui non posso che augurare il meglio per il nuovo futuro. Verso di lui nutriamo grande stima ed affetto. Come dimenticare le grigliate in spogliatoio e gli spaghetti all’una di notte del Duomo!».