Yamaha is back: Vinales trionfa in Australia. Terzo posto per Dovi

Il Motomondiale 2018 ha già il suo vincitore, ma la classe regina continua a dare spettacolo anche nelle ultime gare della stagione. A Phillip Island gli appassionati hanno infatti assistito ad una corsa ricca di colpi di scena e di spettacolo fino al traguardo, dove a trionfare è stata la Yamaha di Maverick Vinales, con la casa di Iwata che ritorna alla vittoria dopo un lunghissimo digiuno: il successo mancava infatti addirittura da Assen 2017, con l’affermazione di Rossi. Dietro al pilota spagnolo completano il podio la Suzuki di un positivo Andrea Iannone e la Desmosedici di Andrea Dovizioso, autore di una bella prova e in grado di allungare in classifica sul diretto concorrente per il secondo posto finale, Valentino Rossi.

Pronti via e dopo un paio di giri sembra la solita minestra, con Marquez seguito da Dovizioso. Dietro di loro, invece, sorpassi e controsorpassi tra Iannone, Rossi, Miller, Zarco e Viñales. Al 6° giro il primo colpo di scena: in pieno rettilineo Zarco sbaglia la frenata e cade, con la sua Yamaha che colpisce la Honda di Marquez, in quel momento 3°, che rimane danneggiata e costringe il neo campione del mondo al ritiro. Nel frattempo Viñales, scivolato in nona posizione dopo la partenza, inizia la sua rimonta e conquista giro dopo giro la testa della corsa, portandosi dietro il compagno di squadra Rossi. Pareve dunque essere la giornata perfetta per la Yamaha, ma pian piano il dottore inizia a perdere terreno e a cedere posizioni. A fine gara parlerà di problemi alla gomma posteriore.

Mentre lo spagnolo della Yamaha scappa e si prende la vittoria, alle sue spalle si piazza un ottimo Andrea Iannone, competitivo per tutta la gara nonostante un paio di errori. Terzo Andrea Dovizioso: ottimo risultato per il forlivese nella pista dove l’anno scorso aveva sofferto tanto e, più in generale, una pista tutt’altro che congeniale alla Ducati. Dietro di lui un fantastico Alvaro Bautista, alla prima gara con la Ducati ufficiale per sostituire Lorenzo, che per buona parte della corsa è stato davanti al forlivese.

Così al traguardo...

  1. Viñales 40’51.081
    2. Iannone +1.543
    3. Dovizioso +1.832
    4. Bautista +4.072
    5. Rins +5.017
    6. Rossi +5.132

...e nel Mondiale

  1. Marquez 296 pti
    2. Dovizioso 210 pti
    3. Rossi 195 pti
    4. Viñales 180 pti

Le Pagelle

VIÑALES 10. Alla fine è lui a riportare alla vittoria la Yamaha. Quello che non ti aspetti. Grande gara di rimonta che lo porta poi a vincere senza soffrire. Arriva al traguardo in lacrime, emozionante!

IANNONE 9. Quando una Suzuki arriva là davanti il voto può essere solo alto. Peccato perché un paio di errori lo costringono a rimontare. Poteva forse lottare per la vittoria?

DOVIZIOSO 8. Tutti ricordiamo il disastro dello scorso anno. Il che aumenta ancora di più i rimpianti per questa stagione. Gara paziente quella del forlivese, che conquista un ottimo terzo posto e consolida la seconda posizione in classifica.

BAUTISTA 9. Un voto in più del forlivese perché era la sua prima gara col team ufficiale. Per parte della gara resta davanti al compagno di team, e si arrende solo nel finale.

RINS 7. Una buona gara quella dello spagnolo, oggi messo in ombra dal compagno di team. Alla fine riesce ad approfittare dei problemi di Rossi per guadagnare una posizione.

ROSSI 5. Il giorno del trionfo della Yamaha te lo aspetti almeno sul podio, invece oggi scivola al sesto posto. Davvero un peccato, la pista era quella giusta e la moto (almeno quella del compagno) pure.

Parola di Dovi

“Sono veramente soddisfatto di come è andata la gara di oggi. Anche se sapevamo di avere una buona velocità, riuscire ad ottenere il podio è un’altra cosa. Sono contento di essermi messo subito nella posizione giusta in gara, perché partendo dalla terza fila qui a Phillip Island può succedere di tutto, come abbiamo visto. Invece con un po’ di fortuna sono riuscito subito a guadagnare posizioni e dopo qualche giro ero primo: non me lo sarei mai aspettato! Ho avuto quindi la possibilità di gestire le gomme e di arrivare a fine gara in una buona situazione, anche se eravamo tutti un po’ in crisi. Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto: Phillip Island era un test fondamentale per capire la nostra competitività e ora sappiamo di aver fatto un bel passo avanti rispetto all’anno scorso.”