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Adesso si può parlare di crisi vera per il Forlì. In 5 partite, una vittoria (alla prima, che da cabala porta sempre male: infatti…), 2 pari e 2 sconfitte di fila. Il tutto fa -8 dalla vetta, ma forse è meglio dire quintultimo posto in piena zona playout. Con elettroencefalogramma piatto: da paura. Chiamato a riscattarsi, dopo il ko nel derby casalingo infrasettimanale contro il Rimini, il galletto stecca clamorosamente la prova d’appello, cedendo le armi al sorprendente Seravezza. Al “Buon Riposo”, lo stadio della cittadina toscana, per il Forlì di buono non c’è proprio nulla ed alla fine tre goal su gruppone sembrano davvero tanti, se si considera che nelle tre sfide con Rimini, Aglianese e Carpi, formazioni di alta classifica, ne aveva subiti soltanto due.

Manovra asfittica e deficitaria, difesa che di colpo perde la sua impermeabilità (sarà un caso che Pezzi non fosse schierato al suo centro?) ed attacco che di conseguenza resta pericoloso solo sulla carta, questi i difetti denunciati dall’undici biancorosso. Non è poco. Dall’altra parte il Seravezza, che approccia meglio il match ed al 13’ è già in vantaggio. Doppio rimpallo in area forlivese e Vietina (classe 2003) a risolvere la mischia con un rasoterra sul primo palo: 1-0. La reazione del Forlì non c’è ed allora sono ancora i toscani a rendersi pericolosi: Podestà semina un evanescente Dominici e va alla conclusione, che per fortuna è centrale, con De Gori a parare. Ancora Seravezza che coglie un legno ed allora Cornacchini si decide: fuori Dominici (ma è proprio il caso d’insistere sul ragazzo?) e dentro l’altro 2003 biancorosso, Amaducci, al 29′. Le cose sembrano migliorare ed al 34’ Ballardini mette in azione Gkertsos, cross dal fondo per la testa di Pera, che purtroppo non riesce ad angolare. Conclusione centrale e portiere che sventa. Sembra l’inizio della riscossa forlivese ed invece, altro giro, altro regalo. Capitanio gioca di mano in area, rigore. Benedetti non si fa pregare ed al 42’ trasforma per il 2-0.

Ripresa che inizia con un cambio di modulo in casa biancorossa, visto che nell’intervallo Cornacchini decide di cambiare ancora. Fuori un impreciso Pezzi e dentro Verde, passando dal 4-3-2-1 al più consueto ed offensivo 4-3-1-2. Sembra che la mossa possa funzionare. Due minuti e Pera, di testa, la riapre. Cross reiterato di Borrelli ed il bomber si fa trovare pronto alla deviazione vincente: 2-1 e tutta la ripresa da giocare. È a questo punto che invece i galletti si bloccano nuovamente, lasciando l’iniziativa ai padroni di casa. Nemmeno l’ingresso di Longobardi per Ballardini, a metà tempo (67’), porta i frutti sperati, col centravanti che inspiegabilmente si posiziona a centrocampo (possibile?). Anzi, due minuti dopo è il Seravezza a rendersi pericoloso, con un cross che attraversa tutta l’area, senza che nessuno, difensori ed attaccanti, riesca ad intervenire. Pericolo scampato. Cornacchini le prova tutte e sbilancia ulteriormente la squadra in avanti: fuori Schirone e dentro Ndiaye. Anche in questo caso gli effetti non sono quelli sperati. I toscani invece colpiscono ancora, duramente e cinicamente, con Benedetti che all’89’ finalizza perfettamente un contropiede, siglando la doppietta personale e mettendo in ghiaccio il risultato finale: 3-1. The end.

Seravezza-Forlì 3-1
(p.t. 2-0)

Marcatori: 13’ Vietini (S), 42’ rig. e 88’ Benedetti (S), 47’ Pera (F). 

SERAVEZZA (4-4-2): Lagormarsini; Cavalli, Chella, Diana, Bresciani (67’ Maccabruni); Podestà (88’ Riviera), Bortoletti, Granaiola, Vietina; Saporiti (81’ Montenegro), Benedetti.
A disposizione: Vannucchi, Vignozzi, Mancino, Kozlov, Bedini, Da Pozzo.
All. A. Ruvo. 

FORLÌ (4-3-2-1): De Gori; Gkertsos, Ronchi, Capitanio, Dominici (29’ Amaducci); Ballardini (67’ Longobardi), Pezzi (46’ Verde), Schirone (78’ Ndiaye); Rrapaj, Borrelli; Pera.
A disposizione: Stella, Togni, Nisi, Buonocunto, Giacobbi.
All. G. Cornacchini.

Arbitro: Francesco Lo Iodice di Collegno (To).
Assistenti: Lorenzo Gatto di Collegno (To), Umberto Galasso di Torino. 

Ammoniti: Capitanio e Pezzi.
Corner: 4-9 (per il Forlì).
Recupero: 2’ e 4’.
Spettatori 250 circa.