Dopo il passo falso interno col Campobasso, per il Forlì arriva un nuovo stop. Questa volta gli uomini di mister Protti tornano a mani vuote dal “Villa San Filippo” di Monte San Giusto, dopo un incontro dominato come possesso palla e predominio territoriale, ma molto sterile dal punto di vista delle conclusioni verso la porta avversaria.
Inizio di partita equilibrato fra Montegiorgio e Forlì. Sono i padroni di casa a farsi vivi subito, dopo tre minuti, con un cross dalla sinistra che vede Pellizzi arrivare in ritardo alla deviazione sul secondo palo. Al 7′ è il Forlì ad andare nell’area avversaria, con Cortesi che viene spinto da dietro e finisce a terra. Per l’arbitro è simulazione ed ammonisce l’attaccante forlivese. La partita continua sulla falsariga di un equilibrio dettato più dagli opposti centrocampi che si annullano, che non è dalla forza degli attacchi delle difese, ma su un regalo del portiere forlivese arriva il gol che poi deciderà l’incontro. Aglietti inopinatamente spedisce a lato un rinvio da fondo campo e sulla successiva rimessa in gioco si innesca l’azione che porta alla marcatura dei padroni di casa. Bella sventagliata sulla sinistra per Mariani, che la controlla e giunto sul vertice dell’area di rigore lascia partire un destro alla Del Piero bellissimo, che si insacca nel sette alla sinistra del portiere. La reazione dei galletti non è veemente e si concretizza solo con un tiro di Cortesi, che da buona posizione impegna Menegatti in angolo. Da qui alla fine del primo tempo si assiste ad una sterile manovra dei biancorossi, che non impensieriscono mai il portiere avversario. Neanche il Montegiorgio fa altrettanto, mentre al 28’ Protti deve rinunciare a Ferrario, infortunatosi, inserendo Vesi. Si arriva così intorno al 40′, quando ancora Cortesi, precedentemente ammonito, rischia l’espulsione per un paio di falli a centrocampo, con l’allenatore forlivese che lo toglie per evitare guai peggiori, impoverendo ancora di più l’attacco dei biancorossi. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Forlì, i biancorossi non riescono a sfruttare una mischia sotto la porta avversaria, col Montegiorgio che innesca un micidiale contropiede, sfiorando il raddoppio con Pellizzi che, seminato Mazzotti, vede il proprio tiro deviato da Gimelli. La palla scavalca Aglietti ma si stampa sulla traversa prima che la difesa liberi. Il primo tempo termina così sull’1-0 per i padroni di casa.
Ad inizio ripresa, mentre tutti si aspettano il forcing dei Galletti, è il Montegiorgio che controlla, almeno per i primi minuti. La pressione del Forlì si fa però sempre più pressante, costringendo gli avversari nella loro trequarti, ma senza mai riuscire veramente ad impensierirli. Le varie mischie create sotto porta non danno esito. Solo su punizione è Ambrosini ad impegnare veramente Menegatti in una difficile deviazione in angolo, ma è un fuoco di paglia. Nonostante i cambi operati dalla panchina forlivese, con l’ingresso di Graziani e Del Sante, al posto di uno spento Possenti e di uno zoppiccante Mazzotti, la partita non si sblocca, avviandosi verso il 90′ con il Montegiorgio che riesce ad arginare agevolmente le azioni ospiti, mantenendo il vantaggio. Solo Graziani è pericoloso in mischia, ma Menegatti fa buona guardia e così, dopo ben 7′ di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi, decretando l’ennesima sconfitta per gli uomini di mister Protti.
Montegiorgio – Forlì 1 – 0 (p.t. 1-0)
Marcatori: 13’ Mariani.
Montegiorgio – Menegatti, Vecchione, Ghiani, Omiccioli, Biasiol, Terrenzio, Proesmans (91’ Vita), Rozzi (69’ Nasic), Albanesi, Mariani, Pellizzi (86’ Tracanna). All. Paci.
A disposizione: Parente, Baraboglia, Passalacqua, Zancocchia, Calamita, Tassetti.
Forlì – Aglietti; Croci, Ferrario (28’ Vesi), Brunetti, Possenti (70’ Graziani); Baldinini, Cascione, Mazzotti (83’ Del Sante); Cortesi (43’ Cenci), Ambrosini, Gimelli. All. Protti.
A disposizione: Mordenti, Di Benedetto, Prati, Putrino, D’Angeli.
Arbitro: G. Agostoni di Milano.
Assistenti: F. Laici di Valdarno, C. De Vito di Napoli.
Ammoniti: Proesmans, Tracanna, Terrenzio (M); Cortesi, Ferrario, Baldinini, Cenci (F).
Corner: 0-7
Recupero: 2’ e 7’
Note: Il Forlì ha giocato in completa divisa nera, con inserti biancorossi, con la fascia bianca al braccio in segno di lutto, per l’improvvisa scomparsa di Vittorio Zanetti. Su richiesta della Società biancorossa è stato inoltre osservato 1’ di silenzio prima dell’inizio del match.
Le pagelle
Aglietti 6 – Praticamente mai impegnato severamente degli avversari, sbriga solo il lavoro di ordinaria amministrazione. Peccato per l’errato rinvio da cui scaturisce il gol avversario, ma non gli si può dare la colpa.
Croci 6 – Partita sufficiente in fase di contenimento. Ha di fronte un brutto cliente come Mariani. Cerca anche di dare una mano in avanti.
Ferrario 6 – La difesa non soffre quasi mai, difficile dargli un voto insufficiente. Esce per infortunio dopo mezz’ora (dal 28’ Vesi 6 – Merita ampiamente la sufficienza, non una sbavatura, dà sicurezza al reparto. Sempre puntuale negli anticipi).
Brunetti 6 – Stesso discorso di Vesi.
Possenti 5 – Rendimento al di sotto delle attese per il fluidificante arrivato a dicembre. Non soffre in fase difensiva ma il supporto alla manovra è scarso ed impalpabile. (dal 70’ Graziani 6 – Strappa la sufficienza per l’impegno e la generosità che mette in campo. Sua l’unica conclusione su azione di tutti il secondo tempo.)
Baldinini 6 – Non è lui che deve dare qualità alla manovra, ma solo sostanza. Fa il suo e cerca pure di rendersi pericoloso in avanti.
Cascione 5,5 – Dovrebbe essere il faro della manovra, il leader della squadra. Purtroppo non incide nel match come dovrebbe.
Mazzotti 6,5 – Il migliore dei suoi, accende il gioco con alcuni lanci a liberare gli attaccanti. Esce per infortunio (dall’83’ Del Sante sv).
Cortesi 5 – Non riesce a dare il contributo necessario, anche se inizialmente sembra il migliore degli attaccanti, per come impatta la partita. Va alla conclusione impensierendo Menegatti, ma la precoce ammonizione per una dubbia simulazione lo innervosisce e così Protti lo toglie per evitare guai peggiori (dal 43’ Cenci 6 – Lotta come un leone e si danna l’anima. Non avrà il piede sopraffino ma ha il merito di crederci e sbattersi fino all’ultimo secondo).
Ambrosini 6,5 – Come Mazzotti, è il più pericoloso fra gli attaccanti forlivesi, soprattutto su palla inattiva. Troppo spesso però lontano dalla porta è chiamato in aiuto ai compagni, dovrebbe essere il contrario. Si impegna fino alla fine.
Gimelli 6 – Impegnato in un ruolo non suo, non fa danni. Riportato a terzino sinistro non soffre e spinge in aiuto agli attaccanti.