Forlì con ben 7(!) assenti: Merlonghi e Menarini si aggiungono agl’indisponibili.
Probabile nuova chance dal 1’ per Okitokandjo.
Neanche il tempo di festeggiare il blitz di San Damaso (3-2 al Cittadella V. Modena), che i Galletti tornano già in campo per disputare la 10ª di campionato. Domenica 3 novembre infatti, fra le mura amiche del caro e vecchio ‘Morgagni’ (h.14,30), ecco affacciarsi il Prato, compagine temibile e scorbutica, capace di ogni impresa nel bene e nel male.
Indicata ad inizio stagione fra le formazioni in grado di giocarsela fino alla fine per la vittoria, la squadra toscana ha fino ad ora tradito le attese ed i pronostici. A farne le spese sono stati prima il tecnico Ridolfi (esonerato), rimosso dall’incarico ben 3 gare fa, e poi il DS Berti (dimissionario) la scorsa settimana. Con l’avvento di Mr. Mariotti i biancazzurri hanno inanellato 3 risultati positivi (1 vittoria a San Marino e 2 pareggi casalinghi), avendo conquistato 7 dei 10 punti totali lontano dal ‘Lungo Bisenzio’. Formazione dunque temibile quella pratese, di cui diffidare, che ha già nel carniere lo scalpo del Ravenna (sconfitto a domicilio all’esordio 2-1!) e che “al contrario di tante altre formazioni, porta molti uomini in area avversaria, è forte in riaggressione e con buona qualità in ripartenza. Ha giocatori importanti come Barbuti davanti e Remedi a metà campo.”
Una sfida che si preannuncia: “bella, contro una squadra in salute!”, è l’opinione di Mr. Ceglia, che prosegue: “Il Prato cambiando allenatore ha avuto una scossa ed ora ha molto entusiasmo!”
I Galletti affronteranno i toscani con diverse importanti assenze nel proprio organico e l’infermeria ancora piena ed occupata da: “Barbatosta, Lupattelli, Merlonghi e Masini, oltre agli squalificati Menarini e Macrí, oltre a Gaiola, che invece sarà a disposizione, ma difficilmente potrà giocare. Al centro giocherà quindi Rossi, anche se noi ragioniamo per funzioni e sarà poi l’andamento della partita a suggerirci le mosse.”
Lo spirito di squadra resta però immutato e rafforzato dalla recente vittoria esterna: “Il clima è sereno nello spogliatoio, nonostante gl’infortunati a cui si è aggiunto anche Merlonghi. Il gruppo è sano e sappiamo che sono momenti che in una stagione ci stanno. Dobbiamo fare quadrato e lavorare quotidianamente. Abbiamo fiducia nei ragazzi che s’impegnano ogni giorno.” – aggiungendo – “La vittoria di mercoledì da morale per com’è maturata. Noi costruiamo e creiamo tanto, ma rimaniamo spesso con l’amaro in bocca, questa volta invece siamo stati efficaci e siamo andati a riprenderla!”
Merito anche di colui che, forse, ormai non t’aspettavi più: Stevy Okitokandjo; il centravanti olandese, congolese d’origine, che ha risolto la partita col Cittadella con una spettacolare, quanto efficace, rovesciata a 10’ dalla fine, firmando nel contempo la sua prima doppietta in biancorosso (la prima rete su rigore).
“Okitokandjo? Si è fatto trovare pronto ed avrà ancora opportunità di mettersi in gioco. Stevy ha caratteristiche diverse da Mario (Merlonghi, ndr) e ci permette di avere più chili e centimetri e di tenere di più su la palla. Dovremo essere bravi noi a sfruttare le sue caratteristiche a nostro vantaggio.”