Arriva l’ostico Lentigione, Paci: «In casa abbiamo più fiducia ed entusiasmo»

«Non so perché e dovrò capirlo, ma al Morgagni ci esprimiamo meglio»È lapidario l’allenatore biancorosso, Massimo Paci, nel sintetizzare la differenza di rendimento della sua squadra rispetto alle gare esterne. Il Forlì torna fra le mura amiche di viale Roma, per affrontare il quotato e scorbutico Lentigione per la 2ª giornata di ritorno, domenica con fischio d’inizio alle 14,30.

Gli ospiti emiliani viaggiano in quinta posizione, 5 punti sopra i Galletti e vantano un ruolino esterno di tutto rispetto, con ben 5 successi ottenuti lontano da Sorbolo. «Due squadre con in comune una buona difesa – afferma il tecnico –. Il Lentigione è primo nella speciale classifica con 19 reti al passivo, noi secondi con una in più, anche se nelle ultime due gare ne abbiamo incassate 5. Colpa dell’equilibrio difensivo che abbiamo perduto e che dovrò ritrovare, anche perché adesso siamo una squadra diversa rispetto a prima. Cambiano gli interpreti e le loro caratteristiche, quindi starà a me ricercare le nuove soluzioni migliori. Da capire anche perché loro fuori vadano così bene, mentre noi diamo il meglio in casa: è strano».

Nonostante questo e l’emergenza infortuni, è un mister Paci comunque sereno e apparentemente non preoccupato, alla vigilia del match. Il mercato di dicembre ha tolto e quello di gennaio ha dato, gli infortuni hanno fatto il resto, riconsegnando una squadra profondamente diversa al tecnico marchigiano, ma le novità non sembrano essere ancora finite, soprattutto in attacco. «Corigliano e Beduschi sono a disposizione e sono contento del loro arrivo, perché ci migliorano. La squadra con loro è stata migliorata. Adesso cercheremo di fare qualcosa davanti».

È chiaro a tutti come le assenze abbiano tutte pesato molto, ma qualcuna più delle altre. «Le assenze sono state tutte pesanti, ma paradossalmente più di tutte quella di Sedioli, che ha veramente alterato i nostri equilibri. Biasiol l’avevamo tamponato con Vesi, che sta facendo molto bene, mentre Sedioli no. Non siamo più ermetici come prima, quando non concedevamo tante occasioni. Se non concedi tiri agli avversari allora prendi fiducia e puoi permetterti quattro attaccanti».

Tornando al futuro prossimo, che si chiama Lentigione, questa è l’idea che il tecnico ha della partita che aspetterà i suoi ragazzi: «Loro faranno una partita in ripartenza. In trasferta vanno molto bene, mentre noi in casa abbiamo qualcosa in più: l’entusiasmo, la carica e maggior convinzione. Col Lentigione dobbiamo ripetere il secondo tempo di domenica scorsa, quando la squadra mi è piaciuta molto, al di là del risultato negativo».

Su come affronterà gli emiliani, l’allenatore forlivese non lascia trasparire molto, così come mischia un po’ le carte sulle sue scelte tecnico-tattiche riguardo allo schieramento iniziale. «La formazione ancora non la so – afferma –, devo riflettere sui dati a disposizione e rivedere la rifinitura di sabato. Abbiamo provato diverse soluzioni, tutte valide. Ma non penso che cambierò per forza modo di giocare. Comunque, se fosse una difesa a tre oppure a quattro, con Bonandi avremo sempre un trequartista, per sue caratteristiche. Non è detto che cambieremo modulo».

Si passa poi a parlare dei singoli, soprattutto di coloro che fino ad ora hanno assaggiato meno il campo, come il centrocampista Pop. «David ha avuto delle opportunità ma deve crescere difensivamente. Non è pronto mentalmente ad affrontare un certo tipo di lavoro di squadra. Tecnicamente è da categoria superiore, ma deve crescere sotto il profilo del contrasto e dell’atteggiamento. Al momento preferisco schierare qualcuno meno bravo, ma che possa darmi maggiori garanzie sotto questo profilo».

Paci, quindi, passa a descrivere tecnicamente e tatticamente le caratteristiche dei due nuovi arrivati: «Corigliano è un giocatore tecnico, ma dotato di un buon fisico. Ha voglia di fare bene, ma va lasciato lavorare e crescere, perché la serie D non l’ha mai fatta. È una mezzala ed in un centrocampo a due dev’essere supportato da un incontrista, mentre a tre da due giocatori di contrasto. Può tranquillamente fare anche il trequartista. Beduschi, invece, può fare sia il centrale che il terzino. Ha carisma, personalità, esperienza ed ha portato entusiasmo. È pronto da subito per giocare. Ho la massima fiducia in lui. Sono molto contento che entrambi siano qui».

Dirigerà l’incontro l’arbitro Sebastian Petrov, della sezione arbitrale di Roma 1, che sarà coadiuvato dagli assistenti Tommaso Menolli di Rovereto e Paolo Fiorese di Bassano del Grappa.

I CONVOCATI

De Gori, Semprini
Zamagni, Vesi, Beduschi, Marzocchi R., Pacchioni, Gkertsos, Bedei
Buonocunto, Pellecchia, Albonetti, Corigliano, Pastorelli, Polini, Pop
Bonandi, Souare, Gomez, Zabre