La prima giornata sul circuito texano si conclude senza grosse sorprese né scossoni. Già, perché a far la voce grossa in quel di Austin è subito Marc Marquez, per tutti il vero rivale da battere nel weekend, a caccia del settimo trionfo su sette negli USA. Il campione del mondo in carica, infatti, dopo aver chiuso le FP1 davanti a tutti, rende pan per focaccia anche nel secondo turno. Chiudendo sì alle spalle di Maverick Vinales, seppur di poco (+0.044), ma, di fatto, senza grossi rivali sul passo gara. Insomma, al momento non si vedono all’orizzonte rivali in grado di impensierirlo.
Anche perché Andrea Dovizioso non è proprio a contatto. Dopo aver chiuso al 6º posto il primo turno, a 6 decimi di distanza, Dovi si migliora nella sessione del pomeriggio, ma la ‘forbice’ dei tempi si dilata (8 decimi e mezzo di ritardo) e il forlivese deve accontentarsi dell’11º posto. Nulla di preoccupante, ma se nella giornata di sabato dovesse piovere (il rischio è concreto), le qualifiche di Dovizioso partirebbero in salita, dal Q1.
Il problema più grande, ad ogni modo, riguarda la disastrosa situazione del circuito statunitense. Buche, avvallamenti, dossi: le preoccupazioni della vigilia non erano certo campate per aria. I piloti della classe regina si sono trovati costretti a lottare letteralmente con l’anteriore. “La pista è peggiorata rispetto allo scorso anno – spiega Andrea – Le condizioni sono complicate, con tante buche e pochissima aderenza. C’è stato qualche miglioramento, la curva 10 è stata riasfaltata, ma in generale ci sono più buche un po’ ovunque”.
Nelle FP1, inoltre, Dovi ha dovuto fare i conti con lo spegnimento improvviso della sua Desmosedici. Pare per problemi elettronici, con la centralina che avrebbe rilevato strane anomalie. Domani appuntamento alle 16.55 italiane per l’ultimo turno di libere, le qualifiche sono in programma alle ore 21.10.