Perdere fa sempre male, ma farlo dilapidando nella seconda metà della ripresa un triplice vantaggio, come nell’ultima sfida contro il Real Casalgrandese, lo fa ancora di più. Ed è proprio nel momento più complicato che torna a parlare il direttore sportivo del Calcio a Cinque Forlì, Maicol Ghirelli. «Sicuramente perdere così brucia parecchio – attacca –. A livello tecnico abbiamo sbagliato la difesa sul portiere di movimento e sono già due partite che perdiamo così. Sicuramente dobbiamo migliorare questo aspetto, ma non dimentichiamo le numerose troppe occasioni sbagliate sotto porta: se non fai gol quando puoi farlo, allora poi diventa difficile fare risultato».
Tanti complimenti nelle ultime uscite ma solo un punto racimolato che allontano in maniera definitiva le speranze di accedere ai playoff. Ma Ghirelli mette le cose in chiaro: «Sento parlare di playoff quando credo che il nostro obiettivo salvezza ancora non sia matematico. Quindi cerchiamo di conquistare l’aritmetica il prima possibile, poi l’obiettivo sarà quello di vincere tutte le partite, come sempre quando andiamo in campo. Stimoli? Quando indossi la maglia di una società con ventidue anni di storia tra serie A2 e B, gli stimoli ti devono venire anche se giochi un’amichevole».
Parole dure, dunque, da parte del diesse forlivese, che striglia la squadra alla vigilia di una settimana decisiva con tre gare in sette giorni: le trasferte contro Fossolo e Sassuolo intramezzate nel turno infrasettimanale dal derby interno contro il Santa Sofia. «Pensiamo intanto una partita alla volta – prosegue Ghirelli –. Sabato c’è il Fossolo, squadra che certo non merita come il Casalgrande la classifica che ha e andare nel loro campo dalla dimensioni ridotte a giocare sarà molto difficile. Dai ragazzi mi aspetto semplicemente quello che stanno facendo da inizio anno, ovvero tanto lavoro in settimana e ottime prestazioni al sabato. Con la piccola differenza che queste si tramutino in punti. A me non interessano i complimenti che ci vengono fatti, tanto il 90% di questi provengono da chi poi non vede l’ora di vederci perdere per sghignazzare alle nostre spalle. Torniamo a fare punti e a continuare l’ottimo lavoro svolto fino ad ora: i conti li faremo dopo l’ultima giornata di campionato, perché farli prima non serve a nulla».