Un fulmine a ciel sereno. Una notizia sconvolgente e tremenda al contempo. L’improvvisa scomparsa di Paolo Spada, segretario amministrativo della società biancorossa e suo perno insostituibile, ha gettato nello sconforto non solo il Forlì, ma tutto il mondo calcistico forlivese, che piangono la perdita di un amico/collega, amato e stimato per le sue incredibili doti umane. 

Un personaggio unico ed eccezionale, ben voluto da tutto l’ambiente biancorosso, per la grande professionalità e lo spirito guascone che lo contraddistinguevano. 

Un padre per i giocatori, un amico per i colleghi e collaboratori, sempre con una parola buona per tutti e la battuta pronta a sdrammatizzare qualsiasi situazione. 

Una perdita enorme ed un vuoto incolmabile sotto ogni profilo, quelli lasciati da Paolo, difficilmente sostituibile sotto l’aspetto dell’impegno, della serietà e dell’attaccamento a quei colori ai quali aveva dedicato anima e corpo, soprattutto dopo la rifondazione del Forlì del 2007. Solo per una stagione aveva lasciato il “Morgagni”, per emigrare in quel di Castiglione di Ravenna, sponda Ribelle, per poi tornare prontamente alla base non appena richiamato a casa, per rimettersi al servizio della causa biancorossa. 

Sempre disponibile, dotato di grande generosità e sensibilità, non faceva mai mancare il suo supporto. Una vera e propria colonna dello staff organizzativo forlivese. Durante la sua lunga militanza in società, ha ricoperto tutti i ruoli operativi, sia di campo, a contatto diretto con la squadra, che dietro la scrivania. Team manager, responsabile della biglietteria, custode, segretario sportivo e infine segretario amministrativo, senza far mai mancare la sua opera a favore di colleghi e collaboratori, che supportava immancabilmente.

Numerosi gli aneddoti che ne descrivono l’animo goliardico e guascone; dalle caramelle letteralmente ‘gettate’ ai giocatori non utilizzati, come simbolico sprone a non demoralizzarsi, oppure offerte ai giornalisti più ‘simpatici’ in sala stampa. Al vezzo di segnalare ai giocatori, da team manager in panchina, i minuti rimasti al termine della partita usando le tabelle con i numeri per i cambi. Senza dimenticare il famoso e provvidenziale ‘cambio sbagliato’, che, durante una partita, fruttò un insperato risultato positivo!

La sua scomparsa ha gettato nello sconforto non solo tutti gli atleti, staff tecnici e collaboratori dell’F.C. Forlì, ma anche e soprattutto gli amici, i tifosi biancorossi e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Ci mancherai infinitamente, insieme al tuo sorriso contagioso, che non facevi mancare a nessuno.

Non ti dimenticheremo
Ciao Paolo!

Tutta la redazione di Piazzale della Vittoria si stringe al Forlì, ai familiari e agli amici di Paolo, esprimendo il più sentito cordoglio.