Vigilia di campionato in casa Forlì. Domenica alle 14.30 scenderà al “Morgagni” l’agguerrito Fanfulla, 5º in classifica a quota 30, che i Galletti hanno messo nel mirino dopo la vittoriosa partita di domenica scorsa, col 2-1 sul Lentigione.
Mister Massimo Paci, così, inquadra immediatamente l’incontro, che, parole sue, «sarà una sfida aperta e difficile, per entrambe le squadre». I Galletti vi giungono dopo il corroborante successo di sette giorni fa, appunto, che ha fatto riprendere spedita la marcia ai biancorossi. «La vittoria della settimana scorsa è stata importante, perché contro il Lentigione abbiamo sofferto. Ora ci aspetta una partita difficile, in cui si affronteranno due squadre in forma, aperta ad ogni risultato, dove vincerà chi avrà più fame».
La gara potrebbe avere anche importanti e positivi risvolti di classifica, essendoci solo 2 punti a separare le squadre. L’allenatore forlivese lo sa, ma sembra non dare troppa importanza a questo aspetto. «Vincere significherebbe scavalcarli in classifica e darebbe ulteriore morale si ragazzi – spiega –, anche se non cambierebbe nulla riguardo il nostro percorso di crescita. Io devo ‘affamare’ i miei partita per partita, sempre. Il Fanfulla? È una squadra fisica, che fa del pressing e della forza atletica le proprie armi migliori, puntandovi più che sulla qualità. Nel complesso è una buona formazione, che vive un momento difficile avendo perso le ultime due partite. Per questo credo che non sarà facile, ma io ho piena fiducia nella mia squadra».
Col rientro in gruppo di Ballardini, gli assenti restano i soliti quattro lungodegenti. Forfait comunque non di poco conto, anche se spiragli positivi iniziano ad intravvedersi. Paci fa così la conta degli infortunati: «Sarà ancora out Sedioli, che sta però recuperando e di cui aspettiamo le analisi di lunedì 20 per poterlo riavere con noi. Insieme a lui anche Baldinini e Biasiol. Il primo è ormai pronto a rientrare, mentre per Eric ci sarà ancora da aspettare un po’. Per Minella invece bisognerà attendere più avanti, perché purtroppo l’infortunio alla caviglia è veramente pericoloso, più che uno al ginocchio».

Ormai aggregato al gruppo biancorosso, anche se indisponibile contro il Fanfulla a causa delle solite formalità burocratiche, l’attaccante Antonio Calabrese, neoacquisto del ds Carlo Di Fabio. Il giocatore è così presentato dal trainer forlivese: «Calabrese arriva in linea con la politica del miglioramento della squadra. È un giocatore qualitativo ed ambizioso, che scende dalla serie C per rimettersi in gioco e sono sicuro che vorrà tornarci al più presto. Può ricoprire tutti i ruoli d’attacco e ci sarà molto utile».
Domenica scorsa il mister biancorosso ha sorpreso e spiazzato tutti, adottando un modulo inedito, il 3-4-2-1, ma che si è rivelato efficace per tamponare le falle in fase difensiva evidenziate nelle ultime partite. L’allenatore però non si sbilancia riguardo l’incontro contro il Fanfulla. «Il modulo è variabile – dice Paci –. Domenica scorsa ci ha dato molto in fase di contenimento ed equilibrio dietro, perdendo però in fase di possesso e manovra. Forse cambierò qualcosa. I rimescolamenti tattici? Ad inizio stagione avevamo cercato giocatori adatti ad un modulo. Cosa sbagliatissima, perché sono i giocatori a fare la differenza. Il modulo a me serve per mascherare i problemi ed esaltare i loro pregi. Cambiando dopo tre partite abbiamo trovato subito l’equilibrio giusto, che è stata la nostra arma in più. Riuscire a non subire più molti tiro nello specchio ci ha dato fiducia. Poi ci sono stati tanti infortuni, che mi hanno costretto a cambiare ulteriormente, perché eravamo tornati a concedere troppi tiri avvicinati, e per fortuna siamo andati subito bene, tornando ad essere solidi dietro. Non ci fossero stati tutti questi imprevisti, saremmo andati avanti senza cambiamenti».
Chiosa dedicata al capitolo giovani. Del resto, come non parlare dell’ultima rivelazione in casa biancorossa, il centrale difensivo classe 2002 Alessandro Bedei, gettato nella mischia, o meglio al centro della difesa, per tamponare la falla aperta dall’assenza prolungata di Davide Sedioli? «Aver fatto esordire Bedei è un vanto per noi – conclude Paci –. Poter far giocare un ragazzo del settore giovanile è motivo di soddisfazione ed orgoglio. Ha un gran futuro qui al Forlì e siamo contenti d’averlo valorizzato».
I CONVOCATI
De Gori, Semprini
Zamagni, Vesi, Beduschi, Pacchioni, Gkertsos, Bedei
Ballardini, Buonocunto, Albonetti, Corigliano, Polini, Baldinini, Pellecchia, Pastorelli
Bonandi, Souare, Zabre, Gomez