Derby is not the limit

Lunedì gli organi di informazione hanno ricevuto un comunicato da Pallacanestro 2.015 nel quale l’area comunicazione della società biancorossa informava della collaborazione con l’Andrea Costa Imola per “conferire la maggior attenzione mediatica possibile alla partita”. Il comunicato è passato quasi del tutto sotto silenzio, ma si tratta di una prima volta – almeno a mia memoria – nell’attività di promozione di un evento sportivo: due società le cui squadre si spelleranno sul parquet lunedì prossimo hanno avuto la brillantezza di scindere la palla a due dalla comunicazione. E’ un passo avanti notevolissimo nel panorama non solo forlivese, ma forse anche italiano.

(se qualcuno ora dirà: è una marketta per il Gira. La risposta è: sì! la merita)

La collaborazione per questo primo passo non va oltre l’hastag #SkyIsNotTheLimit, che entrambe le società utilizzeranno sui contenuti social, la grafica coordinata che vedete nella foto sopra e una conferenza stampa congiunta venerdì alla quale parteciperanno, al Palafiera, i rappresentanti delle aree comunicazione (Girardi e Casadei di qua, Sofia Conti di là), i due allenatori e un giocatore per squadra: capitan Ferri, Maggioli o Ranuzzi. Non è una valanga ma è già qualcosa: intanto perché trasmette in modo molto smart il messaggio che il derby del 26 sarà un evento, e quindi invoglia a partecipare, e poi perché scinde in modo netto ed evidente l’aspetto della contesa sportiva da quello della promozione dell’evento stesso, le squadre dalle società, il risultato del campo dalla necessità condivisa di costruirci intorno una cornice importante.

Non è poco in un mondo, quello della comunicazione sportiva, che ai piani bassi vive davvero di miserie: sia a livello di investimenti che (di conseguenza) di idee.