“A decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle regioni e province autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il ministero della Salute e dell’autorità di governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili”. È quanto si legge nella bozza, in via di definizione, del nuovo Dpcm che verrà ratificato nelle prossime ore, il quale darà il via libera ad una serie di aperture della Fase 3. Rispetto alle intenzioni iniziali, la ripartenza è stata posticipata di dieci giorni, appunto a giovedì 25.
Tra le altre cose, dunque, gli appassionati potranno finalmente svolgere senza ‘vincoli’ (sempre nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, chiaramente) sport di contatto di qualunque genere a livello amatoriale: partite di basket, calcio, calcetto, pallavolo e beachvolley sulle spiagge italiane, ma anche boxe e arti marziali. Per quanto riguarda le pratiche sportive non amatoriali, per tutti quegli sporti riconosciuti di interesse nazionale da Coni e Cip (il Comitato Italiana Paralimpico), “a decorrere dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive sono consentiti a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”.