Doppietta Quartararo a Jerez. Dovizioso limita i danni ed è 6º

Jerez de la Frontera si conferma pista Yamaha. Dopo aver strappato la prima vittoria in carriera in MotoGP domenica scorsa, Fabio Quartararo ha concesso una splendida replica vincendo la seconda tornata sulla pista iberica. Partito dalla pole, il francese di Nizza ha letteralmente dominato la gara, girando in prima posizione dal semaforo rosso alla bandiera a scacchi. Fabio tenta così il primo allungo in classifica col bottino pieno, ma dietro di lui ci sono, appunto, altre due Yamaha. Quelle del team ufficiale di Maverick Viñales e Valentino Rossi, che hanno dato vita a una entusiasmante bagarre risoltasi soltanto agli ultimi giri.

Male le Ducati, che hanno concluso un weekend a dir poco negativo, nel complesso, con i ritiri forzati di Jack Miller, Danilo Petrovic e Pecco Bagnaia, a lungo primo inseguitore di Quartararo.

A tenere alta la bandiera di Borgo Panigale, così, soltanto il nostro Andrea Dovizioso, che ha chiuso la gara al sesto posto. Un passo indietro evidente rispetto al podio di domenica scorsa – ma che il feeling fosse ben differente lo si era compreso nei turni di prove -, ma, partendo dalla quinta fila, Dovi, meno competitivo di tutti gli altri rivali, ha indubbiamente limitato i danni e può guardare con fiducia al prosieguo del Mondiale. Sì, perché tra due settimane si sbarcherà a Brno e quindi doppio appuntamento in calendario a Zeltweg, in Austria. Tutte piste che il forlivese gradisce e in cui può ben figurare. Ma anche la Desmo deve far la sua parte…

«Sono state due settimane piuttosto difficili per noi qui a Jerez – commenta Dovizioso –, ma il lato positivo è che ci hanno permesso di raccogliere informazioni molto importanti sulle quali potremo lavorare per il futuro. Questa mattina ero riuscito a trovare un buon ritmo nel warm-up, ma le condizioni oggi pomeriggio erano molto diverse. Inoltre in gara ho avuto un problema che non avevo mai riscontrato durante i giorni precedenti: in centro curva, appena lasciavo andare i freni, non sentivo più l’anteriore ed è stato così fin dai primi giri. Per questo non ho potuto forzare troppo e ho preferito restare nella posizione in cui mi trovavo senza prendere rischi. Sicuramente se fossi partito più avanti, avrei potuto fare di più. Ora dovremo essere bravi ad interpretare tutti gli input raccolti in queste due settimane e prepararci al meglio per la gara di Brno».