Dovi, triste vice-campione del mondo: «Marquez è ancora lontano»

Per il terzo anno consecutivo Forlì pianta la sua bandierina sul secondo gradino del podio nel motomondiale. Sì, perché Andrea Dovizioso, con il risultato ottenuto nel fine settimana australiano di Phillip Island, si è laureato nuovamente vice-campione del mondo, alle spalle del marziano Marc Marquez. Apprestandosi a chiudere, peraltro, numeri alla mano, quella che con ogni probabilità sarà la sua stagione più ‘produttiva’ in classe regina. Con ancora due gran premi da correre (Sepang e Valencia), infatti, Andrea ha attualmente in saccoccia 240 punti: nel 2017, suo ‘high’ in MotoGP, chiuse a 261.

Tutto bene, tutto bellissimo, ma, nonostante questo quadretto, Dovi è tutto fuorchè felice dell’andamento della stagione sua e della Ducati. Perchè mai come quest’anno si è avvertita la differenza tra Borgo Panigale e l’HRC, detonata dall’estate in avanti. «Facciamo più fatica rispetto all’anno scorso – afferma uno sconsolato Andrea al termine dell’ultimo gran premio –. Phillip Island è un’ulteriore conferma per le condizioni che troviamo qui. Devi guidare tanto con l’angolo e se usi la gomma la finisci. Tutti la finiscono, ma noi la finiamo di più, quindi il distacco è naturale. Anche se avessi fatto terzo, non sarebbe cambiato nulla: avrei preso ugualmente 14″».

Ancora una volta, dunque, Dovizioso non perde occasione per puntare il dito contro le difficoltà della sua moto, in attesa di provare il nuovo prototipo 2020 della Ducati, in arrivo nei testi di novembre a Valencia. «Questa è la realtà e dobbiamo migliorare – prosegue il pilota forlivese –. Pensiamo positivo, ho conquistato la seconda posizione con due gare di anticipo ed è un bel traguardo, considerando le nostre difficoltà. Ma al tempo stesso Marc si è allontanato tanto ed è preoccupante. Non siamo competitivi al massimo e, così, non sono felice».