Ti sarà inviata una password tramite email.

Unieuro Forlì – Orasì Ravenna | Domenica 10 dicembre, ore 18 | Unieuro Arena, Forlì

O vincere o vincere. Non c’è altro risultato per l’Unieuro al cospetto del derby con Ravenna. Il convincimento è unanime, a partire da staff tecnico e giocatori. In caso contrario la caccia al 5° posto conteso a Verona – o, perché no, al 4°? Ma qui l’avversario cui far la posta, è la ben più voluminosa APU Udine del nuovo corso Martelossi – subirebbe una ristagnazione drammatica. Ma, soprattutto, la crisi sarebbe acclarata e la Società potrebbe dover ricorrere a rimedi estremi e amari, ben più di quanto sia stato l’inatteso innesto di Dane DiLiegro. L’approdo di ritorno del pivottone made in Boston, non ha solo tamponato il vuoto di cm e intensità lasciato da Quirino DeLaurentiis (almeno 3 i turni che dovrà saltare per recuperare dal trauma distorsivo al ginocchio) ma pompato gas ed energie ad un ambiente (esageratamente) inacidito dalle sconfitte con Cagliari, Jesi, Roseto e Montegranaro. Un colpo da maestri del GM Pasquali e dei Soci della Fondazione che non toglie Forlì dalla scomoda posizione di dover vincer a tutti i costi. Anche se le condizioni fisiche della PF2.015 continuano a essere poco brillanti con Tommaso Oxilia rientrato nei ranghi giovedì, Johnson alle prese con problemi al ginocchio e Donzelli in trattamento per dolori alla schiena.


Parole dallo spogliatoio

Renato Pasquali: “È una partita che arriva in un momento delicato per entrambe le squadre, ma noi abbiamo l’obbligo di vincere. Conterà poco l’aspetto tecnico ma soprattutto quello motivazionale e la voglia di vincere. Certamente il momento fisico non è il migliore per noi ma in questo caso dovremo trovare energie nervose che dovranno sopperire alle difficoltà fisiche”.

Andrea Mazzon (coach Ravenna): “Quando si gioca una partita che non è normale, perché un derby non lo è mai, si è consapevoli che solo con l’intensità e la carica agonistica si possono ottenere dei grandi risultati. Sono profondamente orgoglioso dell’impegno dei ragazzi ma è evidente che ancora, io per primo, facciamo degli errori che dovremmo eliminare. Ma solo chi non fa non sbaglia e questo gruppo davvero ci prova in tutti i modi. Ho visto raramente squadre più attaccate alla maglia e alla città di questa. Per la parte tecnica dovremmo essere più scaltri nei momenti chiave e capire molto più rapidamente dove si deve attaccare e chi lo deve fare nelle diverse situazioni della partita, perché solo limitando al minimo gli errori si vincono gare importanti come questa. Passando a Forlì voglio fare i complimenti a Marini, giocatore di altissimo livello che merita la convocazione ricevuta”.


Momento Ravenna

Se in acque mosse e nere più dell’Unieuro c’è solo Verona (sempre ferma alla vittoria del 6 gennaio a Cento), non è che Ravenna sia in un momento aulico. L’Orasì – 9° con 18 punti, insieme a Roseto e Mantova – è, nel girone Est, la squadra più altalenante, capace di prove concrete come scivoloni inattesi. E’ soprattutto la quadra tecnica e la tenuta psicologica nei momenti decisivi a lasciar interdetto il pubblico dei leoni bizantini, creando così una situazione inedita in casa giallorossa: una polemica micro-frattura tra parte del pubblico e squadra. Obiettivamente il duo Laganà-Montano sta procedendo troppo a sprazzi per assicurare un sicuro supporto agli USA e Cardillo troppo spesso è il solo a “menare” la barra. Perduranti poi i problemi in fase offensiva: l’Orasì è penultima per punti realizzati (76.4, solo Cento con 73 fa peggio) con il reiterarsi del deficit alla voce assist – 10.7, il numero più basso dell’intera A2 – mentre la difesa la vede 11ª (81.3 pt, dietro a Forlì). Sulla bilancia della condizione fisica Ravenna è invece in ottime condizioni e su questa farà leva per sgambettare Forlì e ritrovare feeling con ambiente e classifica.


Punti di forza

Due i perni su cui fa forza Ravenna: il fromboliere Adam Smith (22.2 pt, 46% da 2, 33% da 3 e 2.6 assist in 35.5’ di media) e la boa d’area Josh Haiston (12.8 pt e 5.8 rimbalzi). Ma i successi l’Orasì li ha sempre raggiunti quando, complice il collante tecnico ed emotivo assicurato da Marco Cardillo, si sono accesi Marco Laganà e Andrea Montano. Occhio in particolare al longilineo play: non sta confermandosi ai livelli di Bergamo, dove conquistò una prodigiosa salvezza, ma è giocatore dal grandissimo potenziale e voglia di vincere. All’andata, in pratica fu l’artefice del successo Orasì, forse l’unico acuto della prima metà di stagione ravennate.


Punti di debolezza

Incostante. Ravenna è terribilmente incostante. E imprevedibile. L’0ccasione sfumata malamente nel finale con Udine è lì a dimostrarlo. La poca predilezione per gli attacchi ragionati incrementa l’attuale empasse, così come rende tutto più pesante una certa difficoltà a reggere il confronto in area. Hairston è giocatore di livello per l’A2 mentre Masciadri sta superando ora una fase di appannamento, così come dalle rotazioni né Jurkatamm né Gandini brillano di luce propria.


La possibile chiave del match

Ravenna adora correre: Laganà, Smith, gli stessi Masciadri e Hairston, sono giocatori che si esaltano in campo aperto. Meno se li si costringe a riflettere e gli si preclude la spinta mentale data dai rimbalzi offensivi. Non a caso l’Orasì è la squadra che tira peggio in assoluto, da 3 col 31%, da 2 con il 48%. Forlì, al netto delle difficoltà psico-fisiche, ha già dimostrato di saper difendere duro su Smith, servirà però disinnescare Laganà. C’è poi la nuovissima variabile tattica data da DiLiegro. Una nuova quadra tattica che il gm Pasquali ha ottimamente inquadrato utilizzando la metafora del principio di Archimede: più kg e “ruvidezze” nel pitturato dovrebbero spingere in alto l’Unieuro. Certo è che con un “big man” stabilmente sotto il cesto a sgomitare e prender rimbalzi, l’indole da ala di Lawson dovrebbe potersi esprimere liberamente. Con effetti devastanti.


Il Quintetto Orasì Ravenna…

Marco Laganà (playmaker) – Adam Smith (guardia) – Marco Cardillo (ala piccola) – Stefano Masciadri (ala forte) – Josh Haiston (pivot)

… e la Panca

Il taleno non manca alle “seconde” linee ravennati visto che Mazzon conta sul giocatore di striscia, già prospetto Fortitudo, Matteo Montano (9.4 pt, secondo realizzatore dall’arco dopo Smith con oltre 2 triple realizzate a gara) e il prospetto estone di casa Virtus Bologna, Mikk Jurkatamm, giocatore dalle ottime mani (41% da 3) ma da costruire in termini di combattività. Prima scelta per i lunghi è il centro di peso Luca Gandini. Chiudono il giro l’ex Aviators Lugo, Michele Rubbini, e il lungo filiforme Seck.

Il coach

Se le ultime sortite sulla stampa lo hanno visto difendere a spada tratta il suo gruppo, è evidente che neppure per Andrea Mazzon è una fase aurea. L’esperienza e le motivazioni sono dalla sua e traghettare Ravenna verso i play-off – senza interventi di mercato…? – si rivelerà un compito complesso ma fattibile.


Le altre sfide del 21° turno

  • Tezenis Verona – De’ Longhi Treviso (Domenica 10 febbraio, ore 17.00)
  • Bakery Piacenza – XL Extralight Montegranaro (Domenica 10 febbraio, ore 18.00)
  • Unieuro Forlì – OraSì Ravenna
  • G.S.A. Udine – Assigeco Piacenza
  • Bondi Ferrara – Le Naturelle Imola Basket
  • Baltur Cento – Hertz Cagliari (Domenica 10 febbraio, ore 20.00)
  • Termoforgia Jesi – Cimorosi Roseto (Mercoledì 13 febbraio, ore 20.45)
  • Pompea Mantova – Lavoropiù Fortitudo Bologna (Mercoledì 20 febbraio, ore 20.45)

Classifica

Lavoropiù Fortitudo Bologna 36, XL Extralight Montegranaro 32, De’ Longhi Treviso 30, G.S.A. Udine 24, Unieuro Forlì 22, Tezenis Verona 22, Le Naturelle Imola Basket 20, Cimorosi Roseto 18, OraSì Ravenna 18, Pompea Mantova 18, Assigeco Piacenza 16, Termoforgia Jesi 14, Bakery Piacenza 14, Bondi Ferrara 12, Baltur Cento 12, Hertz Cagliari 12