L’inopinata sconfitta col Fanfulla ha lasciato in dote al Forlì una settimana di rabbia, da utilizzare per ricaricare le batterie in vista dell’impegnativo match di domenica prossima (calcio d’inizio ore 14.30) a Sasso Marconi. Se per i biancorossi la vittoria nella gara contro i lombardi poteva valere un privilegiato posto al sole, con vista playoff, la sconfitta non ne ha di certo ridimensionato le ambizioni stagionali. Ma, anche alla luce dell’ostico calendario che li attende, li pone senz’altro nella necessità di fare risultato a tutti costi nel derby sulle colline bolognesi.
Il Sasso Marconi è attualmente 13º in classifica a quota 24, appaiato allo Sporting Franciacorta, 3 punti sopra la zona calda, da cui si è staccato con l’importante successo esterno per 2-1 proprio in casa dei lombardi, che non più tardi di qualche settimana fa avevano regolato, anche se di misura (2-1), i Galletti. I gialloblù bolognesi sono dunque una formazione attualmente in palla ed inoltre annoverano nel loro roster ben tre ex biancorossi: Paolo Rrapaj, Giorgio Galanti ed Alessio Galeotti, che potrebbero avere il dente avvelenato o comunque essere oltremodo stimolati dalla scontro diretto con i biancorossi.
Il cospicuo vantaggio di 7 punti sul Crema, prima formazione che oggi sarebbe condannata ai playout, accumulato nella fase centrale della campionato, va quindi assolutamente difeso, se non incrementato. La prospettiva infatti di dover giocare lo scontro diretto in Lombardia, proprio al termine del ciclo di ferro che attende la Paci band, non lascia certamente sereni i biancorossi ed i loro tifosi. Consci che, per non incorrere in imbarazzanti situazioni di classifica sul finire della stagione, dovranno uscire nel migliore dei modi da questo vero e proprio tour de force.
Dopo la gara di domenica prossima, infatti, i Galletti dovranno affrontare in sequenza: Mezzolara (4º, in casa), Mantova (1º, fuori), Fiorenzuola (2º, in casa) ed appunto il Crema, in trasferta, a cui poi seguirà l’altrettanto insidiosa sfida interna alla temibile Correggese (3 posto in graduatoria).

Come si evince facilmente, insomma, non sarà un mese di febbraio semplice per gli uomini di mister Massimo Paci, incorso nel frattempo, come se non bastasse, negli strali della giustizia sportiva. In seguito ai fatti del post Fanfulla, con l’espulsione subita dopo il diverbio a centrocampo col tecnico lombardo Andrea Ciceri, l’allenatore forlivese è stato infatti fermato per ben 2 turni dal giudice della serie D. Provvedimento avverso il quale la società di viale Roma ha già preannunciato ricorso.
Non tutto però è negativo. La nota lieta sarà vedere finalmente all’opera il nuovo attaccante biancorosso Antonio Calabrese, appena prelevato dalla serie C del Picerno e che domenica scorsa non è potuto scendere in campo per la mancanza del nullaosta federale, la cui posizione è stata sanata in settimana. L’attaccante classe 1996 è reduce da due buone stagioni a Castelfidardo, in serie D, con 19 reti in 61 gare, e potrà senz’altro aumentare il tasso tecnico del reparto avanzato biancorosso. Il suo acquisto, dopo quelli di Fabio Corigliano (centrocampista), Andrea Beduschi (difensore), Alessandro Semprini (portiere) e Mattia Polini (centrocampista), chiude di fatto il mercato dei Galletti, che sono ora al completo per affrontare il finale di stagione.
Ultima importante news a margine di tutto ciò, è l’accoglimento del ricorso presentato dal Crema avverso l’esito della gara persa per 2-1 a Mazzano, contro il Ciliverghe, a causa di un errore tecnico dell’arbitro in occasione del raddoppio della squadra di casa. Il giudice sportivo ha infatti ordinato la ripetizione della partita, annullando il risultato del campo. Ai fini della classifica questa decisione comporta la retrocessione del Ciliverghe all’ultimo posto a quota 14, ma soprattutto il fatto che il Crema avrà a disposizione, di fatto, una gara in più dei biancorossi forlivesi per conquistare punti pesanti. Ulteriore potenziale pericolo, per i Galletti, sulla strada della tranquillità e della salvezza, rendendo quindi ancor più fondamentali e delicati i prossimi incontri. Nulla potrà essere lasciato al caso e tantomeno per strada.