Forlì, ad Avezzano è sfida salvezza

Alea iacta est, ovvero il dado è tratto. Parafrasando Giulio Cesare ben si può descrivere la situazione vissuta nelle ultime ore in casa Forlì, nel lunedì di passione post Sammaurese. La sofferta decisione di cambiare, per dare una scossa a tutto l’ambiente, è stata infine presa. La rovesciata di Bonandi (complimenti per la prodezza) ha condannato i Galletti alla terza sconfitta casalinga, la seconda consecutiva, infliggendo un inequivocabile ‘ippon’ alla guida tecnica dei biancorossi, provocandone la rimozione dell’intera governance. Via quindi non solo mister Nicola Campedelli – a cui nulla sono valse le attestazioni di stima del pubblico forlivese – ma anche il direttore sportivo Sandro Cangini, sostituiti nel giro di poche ore dalla coppia formata da Stefano Protti e Andrea Galassi. Ed è già campionato…

Già, perché nemmeno il tempo d’insediarsi, per l’inedito binomio, che già si staglia all’orizzonte la delicatissima sfida di Avezzano, in programma allo stadio “Dei Marsi” mercoledì 14 alle ore 14:30. Vero e proprio match salvezza. Incredibile ma vero: quelle che alla vigilia dovevano essere due delle pretendenti alla vittoria finale del girone, si affrontano in una gara da lacrime e sangue per inseguire l’obiettivo opposto.

Chi sta meglio delle due? Difficile dirlo con certezza, ma paradossalmente i Galletti potrebbero uscirne avvantaggiati. Da una parte, infatti, la deludente compagine marsicana, ultima con soli 8 punti conquistati sul campo (ridotti a 5 causa il -3 retaggio della stagione passata) che potrà però contare sull’appoggio del proprio calorosissimo pubblico. Dall’altra una squadra, il Forlì, divenuta improvvisamente un vero e proprio rebus per tifosi ed avversari. Se prima di domenica gli abruzzesi potevano contare su una buona conoscenza dei Galletti, oltre a due giorni in più di riposo, ora la situazione è però radicalmente mutata, trasformando la partita in un grande ed insidiosissimo punto interrogativo.

Che Forlì scenderà in campo, dunque, ad Avezzano? Come indirizzerà le proprie decisioni tecnico-tattiche mister Protti? Riuscirà, nel giro di 36 ore, l’elettroshock del ribaltone a rivitalizzare l’abulica formazione biancorossa? Tutte domande lecite a cui, al momento, è difficile rispondere. C’è da supporre che, con così poco tempo a disposizione, il lavoro immediato vada più in una direzione psicologica che altro. La squadra ha ampiamente dimostrato le proprie qualità tecniche, difettando forse in furore agonistico, uno dei pochi ma importanti appunti mossi alla gestione precedente. Poi, come sosteneva Napoleone, i generali devono essere più fortunati che bravi, e qui mister Campedelli ha sicuramente pagato un dazio eccessivo. Visto che un pizzico di buona sorte non guasta mai, la speranza è quindi che il suo successore, nell’immediato, possa dare una svolta anche e soprattutto in quest’ottica. In attesa che il mercato di dicembre, ormai alle porte, faccia il resto.

I convocati per Avezzano:

1 SEMPRINI ALESSANDRO
• 2 NIGRETTI GIACOMO
• 3 GIMELLI FRANCESCO
• 4 BALDININI FILIPPO
• 6 BRUNETTI ALESSANDRO
• 7 FERRI DANIELE
• 8 PRATI MANUEL
• 9 GRAZIANI IVAN
• 10 TONELLI SIMONE
• 12 MORDENTI SERGIO
• 13 VENTURI NICCOLO’
• 14 MAZZOTTI NICOLA
• 16 CASTELLANI STEFANO
• 17 CROCI EMANUELE
• 18 MARZOCCHI FRANCESCO
• 19 GABRIELLI MATTIA
• 20 SABBIONI ALESSANDRO
• 23 VESI MARCO
• 25 BUNGAJA BENARDO
• 26 CORTESI MATTEO
• 30 CENCI CHRISTIAN