Il Forlì ritrova i tre punti alla prima uscita di Mattia Graffiedi sulla panchina biancorossa. Un successo fondamentale, quello arrivato per 2-1 sull’Alcione Milano, che rilancia i galletti in chiave salvezza. Napoleone Bonaparte soleva chiedere generale ‘fortunati’: che anche Graffiedi lo sia? Stando alle prime impressioni, pare di sì. Chissà che anche in viale Roma non abbiano trovato la soluzione definitiva a una stagione storta. Il modo in cui ha messo in campo la squadra – con intelligenza e prudenza – e che tutto abbia girato per il verso giusto – Pera ritrova la rete, Rrapaj che si conferma uno ‘stoccatore’ di livello –, fanno ben sperare.
Così, al termine del match del Morgagni, soddisfazione e felicità serpeggiano nello spogliatoio forlivese.
Mattia Graffiedi: «È stata una prova stupenda a tutto tondo. La squadra ha interpretato come doveva e voleva la partita, riuscendo a portare a casa i tre punti. I ragazzi hanno fatto benissimo, a partire dal ‘nostro’ portiere classe 2003, fino all’attaccante. Tutti hanno dato il 100%, sfruttando soltanto le proprie qualità: purtroppo in 36 ore non ho potuto incidere in alcun modo. Ora cercherò di trasmettere alla squadra i miei concetti e la passione verso il calcio. Non contava giocar bene o male, era fondamentale soltanto muovere questa classifica e guardare avanti. È una vittoria che deve portare entusiasmo, sicurezza e fiducia. È normale che i problemi non siano finiti, ma abbiamo messo un primo mattoncino e bisogna guardare oltre. Il rientro di Pezzi? Fa parte della squadra, ho scelto farlo giocare e penso abbia risposto alla grandissima».
Manuel Pera: «Vittoria importante per la classifica. Oggi contava vincere e sono arrivati i tre punti. Ce la mettiamo sempre tutta, purtroppo nelle ultime settimane parecchie cose sono andate storte. Penso a mercoledì scorso, quando, forse per la prima volta in assoluto, nulla è andato per il verso giusto. Ma ora lasciamoci tutto alle spalle e godiamoci questo successo. Il mister ha avuto pochissimo tempo per preparare la partita. Se il modulo di base è il 4-1-4-1, avremo modo di prepararlo al meglio. Intanto la ‘prima’ è andata bene. La squadra era abbattuta perché non arrivavano i risultati, ma l’impegno c’è sempre stato. Poi ci sono anche altri problemi, penso ai vari casi Covid avuti nello spogliatoio. L’importante è uscire dal momentaccio e, con calma, possiamo farlo. Se prendiamo fiducia, di certo i giocatori di qualità non ci mancano».
Ivan Buonocunto: «Volevamo riscattarci dopo un periodo non buono. Lo abbiamo fatto con tre punti fondamentali per ripartire. Dovevamo dare prova di carattere e orgoglio e penso si sia visto, grazia a una squadra che non ci sta e vuole raggiungere l’obiettivo, rappresentato in questo momento dalla salvezza. Abbiamo dato dimostrazione di squadra, di gruppo, di ragazzi seri: dobbiamo continuare, perché non abbiamo ancora fatto nulla. La mia condizione? Da un paio di settimane a questa parte sto bene fisicamente, ho recuperato da un infortunio abbastanza grave al ginocchio. Ora sto veramente bene e comincio a raccogliere i frutti. Sono contento di poter dare una mano alla squadra».