Forlì alla prova Tritium, Gadda: “Avversario pericoloso e indecifrabile”

Per l’11ª giornata di campionato ecco profilarsi un’altra gara casalinga per il Forlì, che allo stadio “Morgagni”, alle ore 14:30 di domenica, affronterà la Tritium, formazione lombarda di Trezzano d’Adda, in provincia di Milano. Ripescato in estate dopo la retrocessione del campionato scorso, l’avversario alle porte, fino a questo momento, non si è distinto per un rendimento eccezionale, anzi, l’avvio di torneo ha riservato più amarezze che gioie. Il recente avvicendamento ai vertici societari ha però stravolto, sia in campo che dietro alla scrivania, la situazione della Tritium, che si presenterà più agguerrita che mai.

L’anemica classifica, così come la permeabile difesa dei lombardi (con 23 reti al passivo, la peggiore del girone), non devono però trarre in inganno, perché la squadra che scenderà in campo sarà completamente diversa da quella vista all’opera fino ad ora. Mister Massimo Gadda lo sa bene: “La Tritium ora è una squadra completamente nuova. Nel corso dell’ultimo mercato ha inserito ben 13 nuovi innesti, cambiando completamente volto. È quindi un avversario indecifrabile è pericoloso. D’altronde, come dico sempre, ogni squadra ha le sue qualità e ti propone delle difficoltà, così come ha anche dei punti deboli, starà a noi scoprirli. Per questo per me le partite sono tutte uguali.” 

I bianco azzurri infatti si sono rinforzati parecchio durante il mercato di riparazione, con tantissimi volti nuovi agli ordini di mister Tricarico, compresa una cara e vecchia conoscenza forlivese. È Daniele “Micio” Melandri, che ha esordito domenica scorsa, nel pareggio casalingo (1-1) col Sasso Marconi. Si può ben dire che i lombardi abbiano iniziato un nuovo campionato. Sono una squadra giovane, che ci impegnerà fisicamente. Davanti hanno attaccanti forti e dovremo stare attenti, ma come ho già detto, ogni partita fa storia a sé”.

È solo la terza gara sotto la sua gestione, ma il tecnico non si sottrae ad un’analisi della squadra biancorossa: “Stiamo lavorando bene, col giusto atteggiamento, a prescindere dal risultato. Aver vinto domenica però ha sicuramente aiutato. L’atteggiamento è sempre stato buonissimo, così come l’impegno in allenamento. Domenica scorsa, ad esempio, la squadra ha cercato di arrivare al risultato attraverso il gioco. Alla fine, al di là dei bei discorsi e delle belle prestazioni, dobbiamo comunque portare a casa qualcosa di concreto, anche se sono molto soddisfatto di come si comportano i ragazzi, che hanno giocato bene, di squadra, a prescindere dal reparto, rimanendo uniti nelle difficoltà. Dovremo però essere più cinici davanti alla porta, ma è un appunto che faccio e che riguarda tutti, non solo gli attaccanti. È la lacuna più evidente”.

Tatticamente invece Gadda ha le idee chiare: “Lo schema è relativo e si basa sulle qualità dei singoli. Al momento, con gli uomini a disposizione, il 3-5-2 è il più congeniale”. Il tecnico poi si sofferma sugli assenti, di valore, e sui recuperi, almeno per la panchina: Chi mancherà domani? Fra le assenze di peso, Pera, Piva e soprattutto Fabbri, impegnato con la Nazionale di San Marino, perché è un 2002 e tatticamente mi mette molto in difficoltà. Dovrò pensare bene a chi e come far giocare. Al momento non ho ancora deciso. Sull’altro fronte invece recupera Petrucci, che ha disputato diversi allenamenti, partendo dalla panchina. Lui e Pera, se e quando staranno bene e saranno in forma, faranno sicuramente le fortune del Forlì”. Per avere ragione della Tritium, servirà dunque il miglior Forlì: Gadda lo sa, ma ci crede.