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Consueta conferenza stampa prepartita per mister Massimo Gadda, alla vigilia della 13ª giornata di campionato. Domenica al “Morgagni” arriva infatti il Progresso (fischio d’inizio alle h.14:30), per un match cruciale per entrambe le formazioni. I bolognesi sono reduci dal successo nel derby col Sasso Marconi (1-0), una boccata d’ossigeno e di punti a rimpinguare l’asfittica classifica (terzultimo posto a quota 10, a -2 dai Galletti), e si presentano a Forlì col morale a mille, in cerca di continuità. 

D’altro canto, i biancorossi non possono più permettersi passi falsi fra le mura amiche, specialmente negli scontri diretti come quello dietro l’angolo. Urge quindi una prova maiuscola e di carattere, anche per riscattare la bruciante sconfitta di Ravenna. Il tecnico forlivese sa bene quali siano le insidie della gara: «Arriva il Progresso, che domenica ha vinto il derby bolognese contro il Sasso Marconi. Tre punti che hanno restituito loro fiducia, ma, come dico sempre, in tutte le partite si nascondono insidie e tutti gli avversari ti mettono difficoltà. Al tempo stesso, hanno però anche lacune da sfruttare. Noi dovremo fare una buona partita per fare risultato e lo sappiamo: ci siamo allenati bene e sono fiducioso».

Il rammarico per la sconfitta nel derby di sette giorni fa è però ancora grande: «A Ravenna abbiamo disputato una bella partita, ma conquistato zero punti. Loro alla fine sono stati più pericolosi, ma ce la siamo giocata alla pari, fornendo una buona prestazione. Domani dovremo quindi commettere meno errori possibili e qualcosa di buono salterà fuori». Nonostante i ‘soliti noti’ alla voce assenze. Ancora indisponibili Pera e Piva, mentre Pezzi ha recuperato dalla botta al costato.

Il mercato di dicembre si avvicina, ma Gadda non ne vuole sentir parlare: «Siamo concentrati sul presente, inutile fare nomi. Io sono tranquillo, penso alla partita di domenica, che è da vincere, poi da mercoledì 1º dicembre, quando aprirà il mercato, faremo le nostre valutazioni sulle opportunità che ci capiteranno, al momento non prevedibili. Onestamente adesso sarebbe inutile fare nomi». È innegabile che qualche aggiustamento sia però necessario, e il tecnico la vede così: «La squadra per me è competitiva. Dovremo sistemarla, sì, ma è competitiva. Petrucci, ad esempio, se starà bene darà tanta qualità. È un giocatore superiore alla media, è forte e domani giocherà».

Una piccola anticipazione di formazione dunque, ma sulla situazione di Verde e sul suo rendimento, nello specifico, il mister non è affatto negativo nel giudizio. «Verde è forte fisicamente ed ha ampi margini di crescita, ma deve imparare a restare concentrato e migliorare. Ha 22 anni e ci deve mettere del suo, anche se per il regolamento è un over come Pera, che ne ha 37. Ci vogliono pazienza, tempo e lavoro, siamo in un momento difficile, ma ho fiducia nei ragazzi, che hanno individualmente e di squadra dei grandi margini di miglioramento. Lavorerò su questo». Infine, la situazione di classifica, che non lascia spazio a troppi voli pindarici: «Porsi obiettivi adesso non ha molto senso, mancano troppe partite».