Forlì, Angelini: «Vittoria meritata, siamo stati superiori»

Il Forlì raddoppia, batte il Corticella per 2-0 nella seconda uscita casalinga del campionato, bissando il successo di mercoledì contro il Seravezza, mantenendo stavolta anche la porta inviolata. L’allenatore forlivese, Giuseppe Angelini, è contento, forse anche soddisfatto di quanto visto in campo, ma tiene, giustamente, un basso profilo, godendosi il momento. «Siamo stati superiori – è il suo laconico commento al termine della gara –, ma si è visto, come dicevo poche ore fa, che non ci sono partite facili. Se al secondo minuto fossero passati in vantaggio, la gara sarebbe sicuramente cambiata. Col passare del tempo poi noi siamo cresciuti e loro hanno cominciato a faticare a pressarci alto, come avevano fatto inizialmente, calando un po’. Il campo era pesante e la fatica delle tre partite settimanali si è fatta sentire un po’. Nel complesso credo che abbiamo meritato la vittoria, creando più di loro e dimostrando di essere superiori».

Angelini si dice soddisfatto di come la squadra ha approcciato la gara: «L’abbiamo fatto nel modo giusto, è facile complicarsi la vita in queste partite». Qualcosa che non è andato bene c’è comunque, e l’allenatore lo ammette, senza però entrare nei dettagli. «Dobbiamo lavorare e migliorare in alcune situazioni, specie i calci da fermo», dicendosi però contento di quanto la squadra abbia creato, anche senza riuscire a finalizzare al meglio, arrotondando il risultato e chiudendo anzitempo la gara. «È vero, abbiamo ancora una volta fallito diverse ghiotte occasioni per chiuderla, per ora però va bene così. L’importante è continuare ad averle le opportunità, prima o poi inizieremo anche a sfruttarle al meglio».

Infine una battuta su Corigliano, Bedei e Pozzebon, senza però voler trascurare nessuno, visto che tutta la squadra si è espressa bene. Sono loro, però, a meritare la citazione, in quanto sono alcuni dei nuovi acquisti di quest’anno. «Ho tolto Ferrari per spostare Pozzebon al centro e consentirgli di sfruttare la sua velocità in contropiede. Avrei voluto che segnasse, se lo sarebbe meritato, ma va bene lo stesso – proseguendo con gli altri due –. Su Bedei devo dire che cresce di partita in partita, si fa rispettare anche da avversari più esperti e da molta spinta. Deve migliorare tecnicamente, ma è un 2002. Corigliano invece ha delle doti tecniche importanti, dribbling e tiro dalla distanza, con entrambi i piedi. Tatticamente lo vedo molto bene da mezzala. Potrebbe fare anche il trequartista, ma deve lavorare sui movimenti. Il mistero semmai è che cosa ci faccia qui, in serie D, a vent’anni. È di scuola Fiorentina e meriterebbe altri palcoscenici, ma evidentemente ci sarà stato qualcosa che è andato storto. Vedremo».