“Passata è la tempesta, odo augelli far festa”. Così recitava la celebre poesia “La quiete dopo la tempesta” di Giacomo Leopardi e stessa cosa si potrebbe dire nel day after dell’infuocato derby (fortunatamente solo nella postazione tv) fra Forlì e Cesena di mercoledì scorso. Solo che, oltre al cinguettio degli uccellini, ormai risvegliati da questa precoce primavera, sono risuonati in ogni dove anche quelli, spesso a sproposito, provenienti dal web: ce n’è stato davvero per tutti i gusti.
La notte dunque non ha portato a tutti il giusto consiglio, ma al giudice sportivo (ahinoi) sì. Sono infatti 2 le giornate di squalifica comminate a Matteo Cortesi, che ha stabilito il poco invidiabile record di entrare al 97’, poco prima della trasformazione del rigore decisivo da parte di Danilo Alessandro, insultare l’arbitro mentre col triplice fischio decretava l’ennesima sconfitta dei rossoargentati (la maglia celebrativa del centenario indossata dai Galletti quella sera) ed essere conseguentemente espulso, risultando, a conti fatti, l’unica vittima, autolesionisticamente parlando, della bagarre innescatasi poi, sia in campo che nell’angusta cabina tv dello stadio “Morgagni”. La tanto temuta stangata a carico della Società non c’è stata, ma il derby dell’altra sera rimarrà sicuramente scolpito per sempre nelle menti di chi c’era. Arbitro compreso: a mezzanotte era ancora a rapporto dall’Osservatore Arbitrale negli spogliatoi!
Sorvolando sull’increscioso siparietto, a cui purtroppo anche tanti bambini hanno assistito, c’è da constatare come una magnifica e perfetta serata di sport, con una cornice di pubblico importantissima, calorosa, corretta ed appassionata, da ambo le parti, sia stata gravemente macchiata. Un vero peccato!
Tornando all’attualità, la giornata di giovedì è stata un susseguirsi di comunicati, provenienti da varie parti, prese di posizioni e tentativi di portare a più miti consigli i dirigenti forlivesi. Con l’F.C.Forlì in un comprensibile silenzio stampa (nonostante la società di viale Roma prenda “formalmente le distanze dalle dichiarazioni relative ai presunti fatti che riguarderebbero il coinvolgimento di una troupe di Teleromagna e un dirigente della nostra società, che rappresenta una visione parziale della realtà dei fatti accaduti e non condivisa”), da sottolineare l’ottima presa di posizione del “Collettivo Supporters” forlivese, che, stigmatizzando l’episodio, ha ribadito la difesa ed il rispetto dei principi fondamentali dello sport, come la non inimicizia con la vicina tifoseria bianconera.
Anche il Comune di Cesena, attraverso una nota del proprio ufficio stampa, ha ribadito l’amicizia fra le due città, la volontà e la necessità di mantenere inalterati i buoni rapporti fra le Società e tifoserie; tentativo di riconciliazione appoggiato pienamente anche dal Comune di Forlì. Riferimento, quest’ultimo rivolto ai tifosi, che pare però fuori luogo e merita una piccola riflessione. Per un semplice motivo: se qualcuno ha onorato l’evento col proprio comportamento e incitamento, sono state sicuramente le due tifoserie organizzate, con una massiccia, rumorosa, colorata, colorita ma correttissima presenza. Non un coro offensivo è risuonato dagli spalti, sicuramente una bella lezione di stile.
Tornando al campo, invece, è innegabile sottolineare come il morale dei biancorossi sia assolutamente basso dopo una sconfitta maturata in simili circostanze, ma anche una gara gagliarda e ben giocata che avrebbe meritato ben altro epilogo. La squalifica di Matteo Cortesi è inoltre un duro colpo per mister Stefano Protti, soprattutto alla vigilia del match spareggio di domenica prossima, 17 febbraio, ad Agnone (stadio “Civitella”, fischio d’inizio alle ore 15) , dove veramente occorrerà raccogliere quanto più possibile. Certo è che il periodo non è sicuramente dei più felici ed è complicato ottenere risultati, essendo neppure assistiti, peraltro, dalla dea bendata. Poteva però anche andare peggio, da un punto di vista disciplinare, alla vigilia di due partite fondamentali per il futuro dei biancorossi. Con Olympia Agnonese e Castelfidardo occorrerà infatti mettere finalmente fieno in cascina, per risollevare questa tribolatissima stagione. Il Forlì dell’altra sera, del resto, può sicuramente farcela.