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È il Giuseppe Cornacchini day in casa Forlì. Al Morgagni è infatti andato in scena il primo ‘contatto’ tra il nuovo allenatore biancorosso e l’ambiente forlivese, nell’ambito della presentazione ufficiale dello staff tecnico. Al fianco del quotato ex Fermana era infatti presente anche Tommaso Marolda, assistente di Cornacchini.

Gianfranco Cappelli: «Come vedete, la società si sta muovendo. È viva e sta cercando di emergere dalla situazione stagnante degli ultimi anni. Stiamo cercando di dare l’impronta manageriale tipica di ogni azienda calcistica. Vogliamo che la città sia contenta di tutto ciò e ci porti qualcosa maggiormente positivo, perché il Forlì FC ci sta mettendo un impegno al di fuori del comune. Spero che i tifosi e tutto l’ambiente ci diano una mano, portando la città di Forlì dove merita di stare. Al Morgagni sono arrivati dei battaglieri e siamo pronti a battagliare insieme a loro».

Giuseppe Cornacchini: «Ho avvertito sensazioni positive, venendo in una serie D del calibro di Forlì. È stato molto facile per me scegliere questo club. Sto cominciando ora a ‘sentire’ la voglia della piazza. Capisco che Forlì abbia bisogno di qualcosa di diverso, di togliersi gioie. Spero di far bene e ce la metteremo tutta. Sono convinto che non sarà un viaggio impossibile, tutte le squadre di categoria si stanno attrezzando. Ma dovremo fare la nostra parte e credo ci siano tutte le possibilità per poterlo fare
Il Forlì dello scorso anno? Mi sono informato, ho guardato qualche filmato. Penso la squadra abbia fatto un buon campionato, per questo partiremo da una base che già si conosce, Stiamo facendo valutazioni, siamo a buon punto in quanto a conferme. Abbiamo un idea ben precisa, cercando poi quegli elementi che ritengo adatti al campionato. Sarà una squadra equilibrata, perché l’equilibrio è imprescindibile. Voglio una squadra coraggiosa, fumantina, quasi nervosa, come vedo io il calcio. Una squadra che abbia valori e voglia sempre ottenere risultati. Poi serviranno anche giovani ‘svegli’ e con voglia di emergere, ma dovremo essere bravi noi a trovarli e fargli vivere questo campionato da protagonisti.
Il modulo? Partiamo da un’idea di squadra costruita sul 4-4-2. L’ho già detto al direttore e ci stiamo muovendo in quella direzione. Poi chiaramente ci potremo anche adeguare ad altre ‘vesti’ cammin facendo, ma serve una base iniziale ben precisa.
Gli obiettivi? Disputare un campionato all’altezza della città. Quindi un campionato importante. Dovremo fare bene e, ripeto, sono convinto che ce la potremo fare».

Tommaso Marolda: «Oltre alla piazza, è stato il mister a convincermi ad accettare il Forlì. Ci conosciamo e sappiamo come ‘muoverci’ insieme nella gestione della squadra. In Romagna poi sono stato benissimo e non vedo l’ora di rimettermi all’opera. Con Castori, a Cesena, ho fatto un’esperienza a tutto tondo, anche se principalmente come match analyst. Tra le altre cose, farà lo stesso anche il prossimo anno a Forlì, ‘supportando’ il mister e la squadra servendomi di nuove strumentazioni e tecnologie».

Massimo Andreatini: «Stiamo imbastendo diverse trattative. Alcune sono in dirittura d’arrivo, ma vi sono ancora alcuni aspetti burocratici che vanno definiti e non posso fare nomi in questo momento. Cerchiamo elementi che si sappiano calare in una squadra in grado di imporre il proprio gioco. Per questo valuto anche e soprattutto l’aspetto umano nelle trattative: deve scattare la scintilla. Giocare a Forlì ha il suo peso e la sua difficoltà.
Le conferme? Stiamo parlando con chi pensiamo ci possa ancora aiutare in questo percorso. Intanto abbiamo ottenuto il ‘sì’ di Ermes Morini, forlivese doc che sarà il nostro nuovo preparatore dei portieri».