Dottor Jekyll o mister Hyde: qual è il vero volto del Forlì? Difficile dirlo con esattezza, molto più probabilmente sono due facce della stessa medaglia. Dopo due terzi di campionato, i Galletti sono da una parte infatti la difesa meno battuta (con 26 reti al passivo), ma dall’altra anche il quartultimo attacco (solo 25 gol segnati), meglio solo di Progresso e Savignanese (23) ed Alfonsine (15).
Un problema per la squadra di mister Paci, che pur giocando bene e producendo una buona mole di gioco, fatica enormemente sia ad andare al tiro che a farlo in modo efficace. La sola assenza di Santiago Minella, ormai atavica, non può essere una completa giustificazione, avendo in organico tre punte di ruolo (Gómez 6 reti, Souare 2 gol e Calabrese, appena arrivato, 3 presenze), oltre a tre trequartisti eclettici e di qualità come Bonandi, Buonocunto e Pellecchia. Un lusso per la categoria, che i biancorossi però non sanno sfruttare a dovere.
Leoni al “Morgagni”, ma agnelli fuori casa, inoltre. Altro dato allarmante ed inquietante è infatti l’enorme differenza fra rendimento casalingo ed in trasferta. Sia in fatto di punti conquistati (il 75% in casa), che di prolificità offensiva ed impermeabilità difensiva. Fra le mura amiche del “Morgagni” i Galletti hanno infatti un ruolino da primissimi posti: con 6 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta, per un totale di 22 punti in 11 partite (2 punti di media a gara, 14 gol fatti e 7 subiti), che li colloca al 3º posto della speciale classifica, dietro alle due corazzate Mantova e Fiorenzuola.
D’altro canto la versione export della Paci band è clamorosamente deficitaria ed inversamente proporzionale alla casalinga. Solo 7 infatti sono i punti conquistati da Bonandi e soci lontano da Forlì (in ben 12 gare, con 11 gf e 19 gs), che li condanna all’ultimo posto: peggio di Ciliverghe (7 punti, ma in 11 partite) ed addirittura dell’Alfonsine (8 punti in 11 partite). Un dato pericoloso e che fa riflettere, ancor più della scarsa propensione ad andare a rete, con la difesa che non sembra affatto ermetica come invece pare sul prato di casa. Le 19 reti incassate, quasi il triplo di quelle subite a domicilio, spiegano infatti molto bene il punto debole della squadra, che invece in attacco produce poco meno rispetto alle gare interne. In casa, un terzo delle reti subite ed il triplo dei punti conquistati: questo dato dice tutto.
In tutto ciò, i risultati dell’ultimo periodo sono in picchiata. Dall’inizio di dicembre, cioè nelle ultime 10 partite, i Galletti hanno totalizzato solo 9 dei 30 punti disponibili, perdendo posizioni (erano quarti!) e riavvicinandosi pericolosamente alla zona playout. Per la verità la posizione, di per sé, non sarebbe malvagia (8º posto), ma è la distanza dalla zona calda (solo 3 lunghezze) a destare preoccupazione.
Cos’è successo ai Galletti? Beh, quest’anno di tutto! Da Minella a Baldinini, da Biasiol a Sedioli, gli infortuni hanno sicuramente pesato, come lo scarso rendimento di qualche altro elemento. In mezzo tanti piccoli-grandi guai, che hanno pregiudicato la difficile ricerca della giusta chimica da parte del mister, penalizzato nel suo lavoro. Possono però solo gli infortuni spiegare la flessione di gennaio? Non tutti concordano e qualcuno teme che l’alibi, unanimemente riconosciuto in un primo tempo, possa invece aver fatto rilassare troppo la squadra, che non ha adeguatamente reagito alle avversità, almeno sotto il profilo dei risultati… ma si sa che l’unico metro di giudizio restano quelli.
In definitiva, riassumendo, il record difensivo ed il rendimento casalingo sono ottimi e lascerebbero tranquilli, ma pare che a pesare, al momento, siano più i dati negativi. Di attacco (in generale), punti conquistati e gol subiti (in trasferta), che stanno spingendo i Galletti sempre più in basso. Ad 11 giornate dalla fine, dunque, nulla è deciso, nulla è compromesso e nulla è conquistato. Ma il trend dell’ultimo periodo andrà senz’altro invertito, pena sgradite sorprese che nessuno, due mesi fa, avrebbe mai immaginato. In guardia, Forlì: è ancora tutto nelle tue mani, o meglio, nei tuoi piedi!