Sono tutte accese, oramai, le spie d’emergenza nel pannello di controllo della sala comando del Forlì Calcio. In casa biancorossa, in questi giorni, ci si interroga infatti sul futuro prossimo della truppa di mister Campedelli. Dopo i torti arbitrali subiti, di fronte a cui tutto l’ambiente si era unito e compattato, dal presidente all’ultimo dei tifosi, la batosta di domenica scorsa, in casa con l’Agnonese, ha lasciato strascichi inevitabili.
Un primo campanello d’allarme o è crisi vera, dunque? È questo l’interrogativo che tutti si pongono dalle 16:30 di domenica pomeriggio, quando l’arbitro ha decretato l’ennesimo stop stagionale dei galletti, la seconda sconfitta interna, giunta al termine di una gara disputata al di sotto delle proprie possibilità, almeno dal punto di vista agonistico. Certo, mister Campedelli può addurre a parziale giustificazione l’elevato numero di assenze forzate, per infortunio o squalifica, ed il mancato completo recupero di due pedine fondamentali come Cortesi e Ferri, domenica in panchina ed utilizzati solo nel secondo tempo a mezzo servizio.
Tutto questo però potrebbe non bastare a giustificare un passo falso come quello di domenica scorsa, soprattutto alla luce della classifica, che vede il Forlì solo al 13º posto, con 9 punti conquistati in altrettante partite. Accantonati ormai i sogni di gloria, con la vetta lontana addirittura 15 punti, irrimediabilmente tagliato fuori, almeno al momento, dalla lotta al vertice, nell’imminenza della riapertura del mercato la società comincia a guardarsi intorno. I punti persi a causa di torti arbitrali pesano, come la mancata reazione della squadra nell’ultima gara al Morgagni. È per questo che nelle ultime ore il presidente Gianfranco Cappelli ha tenuto a rapporto lo staff tecnico della squadra, compreso il direttore sportivo Sandro Cangini, per capire fino a che punto l’unità d’intenti resti intatta e per dare quella sferzata necessaria a svoltare una stagione che sta prendendo una piega veramente amara per tutti. Soprattutto per i tifosi, che nell’anno del centenario si aspettavano certamente qualcosina in più.
Quali dovranno essere le future mosse della società? Fra un mesetto comincerà il mercato, ma le grandi manovre nella stanza dei bottoni sono già iniziate. È ancora presto per capire chi saluterà la compagnia e chi verrà chiamato a rimpiazzare i partenti, ma in virtù delle numerose assenze, che potrebbero minare il rendimento della squadra, sarà necessario prendere le decisioni con la maggior lucidità possibile. È altrettanto evidente, inoltre, che il rendimento di alcuni singoli non è quello sperato ad inizio stagione.
A tal proposito molto significativo sarà sicuramente l’esito delle prossime due cruciali gare, teoricamente alla portata dei galletti: la trasferta del prossimo fine settimana a Castelfidardo, penultimo in classifica ma mai domo e capace di bloccare sul pari il Santarcangelo, ed il derby interno con la Sammaurese, formazione sempre ostica per i biancorossi. Solo allora, col recupero degli infortunati e degli squalificati, si potranno trarre le prime conclusioni, nella speranza che a quel tempo il Forlì abbia invece incamerato quei 6 punti necessari per ripartire di slancio. Il prossimo determinante tour de force, col turno infrasettimanale, è dietro l’angolo. Sarà vitale arrivarci nella miglior condizione possibile, in fin dei conti siamo appena a fine ottobre e il campionato dei biancorossi può ancora ampiamente cambiare marcia.