Il Forlì domina il primo tempo, stringe i denti nella ripresa, quando il direttore di gara decide di ergersi a protagonista del match lasciando i Galletti in dieci, e tiene ‘botta’ fino all’80’, prima di capitolare dinanzi al bomber bianconero Ricciardo, all’ottavo centro in otto partite. Termina così per 1-0 in favore del Cesena il derby del Manuzzi, una partita ‘tosta’ ed equilibrata, disputata da due squadre che se la sono giocata alla pari, nonostante la superiorità numerica dei padroni di casa. Già, perché se nel primo tempo il Forlì avrebbe avuto le occasioni per passare in vantaggio – se ne contano almeno tre chiare -, al rientro dagli spogliatoi l’arbitro espelle inspiegabilmente il forlivese Tonelli, rendendo un Everest la montagna da scalare per i biancorossi. E dire che gli uomini di mister Campedelli, ottimamente schierati in campo, anche in dieci reggono bene la ‘batosta’, nonostante un Cesena a dir poco propositivo e in continua proiezione offensiva per tutta la ripresa. Ma, a 10′ dal termine, arriva la beffa, con il colpo di testa vincente di Giovanni Ricciardo. Col Forlì costretto, ancora una volta, a masticare amaro e a recriminare per l’ennesima negligenza della terna arbitrale.
Buona partenza da parte del Forlì, che si mostra propositivo nella metà campo offensiva ‘aiutato’ da un Cesena un po’ disordinato. La prima vera occasione da gol, ad ogni modo, arriva al 9′ in occasione di una punizione dal limite, con la conclusione di Ambrosini indirizzata verso lo specchio della porta che viene deviata in angolo dalla barriera cesenate. Ed è ancora il Forlì a rendersi pericoloso al 20′, con una ‘botta’ dalla trequarti ben angolata di Ambrosini su cui Agliardi si avventa in volo plastico salvando in corner. Il Cesena si fa vedere in avanti solo al 23′, con il tiro di Alessandro che, lento, si perde sul fondo; Mordenti, reattivo, era comunque in ‘controllo’ dello specchio della porta. Sempre Alessandro, due minuti più tardi, va ad un passo dal vantaggio: posizionato sul vertice sinistro dell’area di rigore, disegna una meravigliosa conclusione a giro che, però, si stampa sulla traversa. Al 32′ ancora Forlì pericolosissimo: cross dalla sinistra di Tonelli, in area di rigore la ‘spizza’ Graziani che serve Nigretti, il quale, in stirata, conclude a fil di palo. Dall’altra parte, invece, il Cesena è troppo lento nella manovra, con un lungo ‘cincischiare’ a metà campo che porta a poco e nulla, dinanzi all’attenta difesa schierata forlivese. Così, al 5′ di recupero, i Galletti vanno ancora ad un passo dal gol. Su calcio d’angolo Ambrosini, tutto solo in mezzo all’area, con un perfetto colpo di testa mette la palla sotto il sette, letteralmente miracoloso l’intervento in tuffo di Agliardi alla sua destra. Ponendo così fine ad un primo tempo in cui il Forlì si è reso più pericoloso rispetto ai bianconeri cesenati, con almeno tre nitide occasioni da rete.
2′ di gioco nella ripresa e subito colpo di scena. Tortori supera in velocità sull’out di destra Gimelli, subito prima di entrare in area di rigore Tonelli lo ferma con una ‘mezza’ manata: fallo dal limite – scelta, anche questa, piuttosto dubbia – e il direttore di gara ‘sventola’ al forlivese addirittura il secondo cartellino giallo. Al 9′ Cesena che si fa vedere con De Feudis: Alessandro in area appoggia per il Conte, che a botta sicura conclude però alto. Capitano bianconero che ci prova di nuovo da fuori al 15′, ma il tiro, ancora una volta, si perde sopra la traversa. Forte della superiorità numerica, il Cesena staziona ora stabilmente nella metà campo offensiva. Al 18′ è così il centrale di difesa Benassi a tentare il gol da cineteca con un pericoloso collo pieno dalla trequarti, che termina fuori alla sinistra di Mordenti. Al 25′ il Forlì mette il becco in avanti con Ambrosini, ma il tiro, centrale, è facile per Agliardi. Al 28′ tiro al bersaglio made in Cesena: si contano almeno quattro tentativi verso la porta forlivese, puntualmente respinti dalla difesa biancorossa ‘in blocco’ davanti a Mordenti. Azione al termine della quale Vesi uscirà in barella, ko in seguito ad uno scontro di gioco. In precedenza, all’intervallo, fuori dai giochi Brunetti per un colpo alla testa. Batti e ribatti e alla fine il gol arriva. Sì, perché al 35′ ecco il vantaggio Cesena: Capellini batte un corner corto per Alessandro, che pennella un cross sul secondo palo per Ricciardo che, nonostante tre difensori ad accerchiarlo, si coordina alla perfezione e insacca di testa. Il Forlì, dopo lo svantaggio, tenta la reazione alzando il proprio baricentro, e, al 45′, viene anche ristabilita la parità numerica, con l’espulsione del cesenate Ciofi. Ma l’unica occasione – nemmeno troppo pericolosa, a onor del vero – arriva solo al 50′, con il colpo di testa di Castellani che, innocuo, termina largo. Ed è questo, di fatto, l’ultimo brivido del derby del Dino Manuzzi, che, giusto per non farsi mancare niente, vede anche l’espulsione del forlivese Gabrielli dopo il fischio finale del direttore di gara.
Cesena – Forlì 1 – 0 (0-0 p.t.)
CESENA (4-3-3): Agliardi 6,5; Noce 6 (25’st Poggi 6), Ciofi 5,5, Benassi 6,5, Valeri 6,5; Tola 5 (12’st Capellini 7), De Feudis 6,5, Campagna 6 (31’st Andreoli sv); Tortori 5,5 (38’st Gori sv), Alessandro 6,5 (46’st Cola sv); Ricciardo 7,5. A disposizione: Sarini, Pastorelli, Casadei, Bisoli. All. Angelini 6,5.
FORLI’ (4-4-2): Mordenti 6; Croci 6,5, Vesi 6,5 (31’st Prati 6), Brunetti 6,5 (1’st Gabrielli 6,5), Gimelli 6 (31’st Valerio sv); Nigretti 7 (36’st Castellani sv), Sabbioni 7, Baldinini 6, Tonelli 5,5; Ambrosini 6, Graziani 6 (10’st Cortesi 6,5). A disposizione: Semprini, Ferri, Fedele, Cenci. All. Campedelli 6.
Arbitro: Piazzini di Prato.
Marcatori: 35′ Ricciardo.
Note – Ammoniti: De Feudis, Tola, Campagna, Tortori, Ricciardo (C) | Espulsi: Ciofi (C), Tonelli, Gabrielli [dopo il 90′] (F) | Recupero: 5’pt, 7’st | Spettatori: 10.770, paganti 2.406.