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Il primo gol non si scorda davvero mai: «La corsa e l’abbraccio con tutti i miei compagni, dopo il gol, è stata una gioia immensa!». Parafrasando la celebre frase ‘amorosa’, è così che si presenta ai giornalisti Giovanni Pacchioni, giovane centrocampista classe 1998 del Forlì, nella conferenza stampa di metà settimana, pre sfida al Progresso, che lo vede protagonista. 

Domenica scorsa ha ‘bagnato’ la prima rete in serie D con la maglia dei Galletti, ma non è solo il racconto della marcatura realizzata a calamitare l’attenzione nella chiacchierata davanti ai taccuini. Lo è soprattutto la scoperta di un ragazzo umile e deciso, che all’improvviso si è visto catapultare dal calcio di Promozione ed Eccellenza, a quello ben più difficile ed affascinante della Serie D. E poi?

«Fino all’anno scorso giocavo nel Vallesavio, in Eccellenza, dopo aver disputato anche 1ª Categoria e Promozione. Sono cresciuto nel Torresavio, ma qualche anno fa sono stato anche al Cesena. Poi per ragioni personali sono tornato nella mia società d’origine e da lì è iniziata la mia storia. Questa estate c’è stata la possibilità di approdare al Forlì e non ci ho pensato su due volte. Sono felicissimo. Le differenze? Due mondi diversi. Prima lo vivevo come un hobby, con tre allenamenti settimanali alla sera; ora invece è un lavoro che mi impegna tutto il giorno».

Classe 1998 e quindi non più under: dura ritagliarsi uno spazio. Ma il ragazzo non si perde d’animo, anzi, è coscio che impegnandosi avrà le sue occasioni, come domenica scorsa. Su ruolo e modulo preferiti poi si dimostra duttile.

«Non sono più un under e la concorrenza è grande, ma sono molto contento della considerazione che il mister ha di me. Non ho preferenze di modulo. Mi adatto e le mie caratteristiche fisiche e di velocità, mi consentono di essere impiegato in diversi ruoli. Aspetto la mia opportunità, cercando di farmi trovare pronto e lavorerò duro, come tutti, per questo».

Il suo approdo nel mondo biancorosso è stato però soft, merito dei compagni e dello staff. Il suo rapporto è buono con tutti. Sul suo futuro poi ha le idee molto chiare.

«Ho un buon feeling con De Gori, ma con tutti mi trovo bene e tutti mi hanno aiutato ad inserirmi. Per il futuro io spero di esserci anche l’anno prossimo. Devo dare tutto quello che ho per conquistare la riconferma. Ce la metterò tutta. Fuori dal campo? Studio ‘Scienze motorie’ a Rimini e quest’anno spero di laurearmi. Il mio obiettivo però è di crescere ed arrivare il più in alto possibile a livello calcistico».