Forlì, il mercato entra nel vivo: il primo colpo è Bonandi

Squarciata la cappa di silenzio, che dallo scorso 5 maggio aveva avvolto le vicende biancorosse, con l’ufficializzazione e la presentazione del nuovo ds Carlo Di Fabio e del neo allenatore Massimo Paci, ecco che finalmente anche il mercato in casa Forlì inizia a prendere quota. Se finora erano filtrate solo voci ed illazioni, durante lo scorso weekend è stato lo stesso Di Fabio ad annunciare le prime trattative andate a buon fine, seppur ancora ufficiosamente, dato che per motivi regolamentari non sarà possibile né ufficializzare né sottoscrivere nulla di definitivo fino ai primi di luglio.

Il primo colpo ad effetto della campagna di rafforzamento della squadra dovrebbe ad ogni modo essere l’ingaggio di Thomas Bonandi. Il folletto ex Sammaurese, giocatore estroso, con colpi di alta classe per la categoria, che alla soglia dei 30 anni ha lasciato il vecchio club dopo ben due lustri di militanza. Ad incidere sulla sua scelta senz’altro l’incertezza sul futuro della società di San Mauro Pascoli, alle prese con un travagliato passaggio di proprietà, con lo storico presidente Cristiano Protti dimissionario, che potrebbe addirittura non iscriversi alla prossima Serie D. Sicuramente un acquisto gradito alla tifoseria biancorossa, che ancora oggi ricorda la prodezza dell’11 novembre scorso, quando, con una rovesciata alla CR7, Bonandi affondò al “Morgagni” l’ultimo Forlì del Campedelli I.

A ruota, il nuovo direttore sportivo ha fatto anche i nomi dell’ex Cesena Apostolos Stikas (foto sotto), difensore centrale greco di 22 anni (185 cm di altezza), ed Eric Biasiol, croato (187 cm), classe ‘97, quest’anno agli ordini di mister Paci a Montegiorgio, con 27 presenze totali, come nuovi innesti nel reparto arretrato. Affari che si vanno ad aggungere allo stato avanzato della trattativa col trentunenne Santiago Minella, prolifico e sgusciante bomber argentino, ex San Nicolò Notaresco, da 18 reti in 35 partite nell’ultimo campionato. Più difficili, invece, le piste che porterebbero all’ex Rimini Andrea Montanari, centrocampista centrale, 32 anni, 1,80 d’altezza (1 gol in 35 gare quest’anno in C) ed all’altro pezzo pregiato del San Nicolò, Francesco Bontà, di 26 anni per 180 cm (7 gol e 35 presenze nel 2018/19.

Riguardo alle eventuali conferme della vecchia rosa ‘over’, il dirigente forlivese non si è invece voluto sbottonare più di tanto, limitandosi a dire che saranno pochissime, volendo svecchiare il parco giocatori, puntando sul maggior numero possibile di nati negli anni ’90. “Rifondare” è infatti il mantra di Carlo Di Fabio nell’estate alle porte, oltre che il motivo principale del suo arrivo in viale Roma. Uno dei primi nodi da sciogliere, ad ogni modo, riguarderà Emmanuel Cascione: chioccia del gruppo oppure uno dei primi ‘tagli’ di lusso?

Capitolo ‘under’. Il ds ha confermato ciò che era stato già annunciato più volte dal presidente Gianfranco Cappelli, cioè che la società punterà forte sui ragazzi del proprio settore giovanile, già dimostratisi all’altezza, seppur eventualmente puntellati da qualche arrivo da fuori. Anche per quanto riguarda la ‘batteria’ dei portieri le scelte saranno “made in Forlì”, col ritorno alla base di Nicolò Baldassarri e la promozione in prima squadra di Simone Barducci, ad affiancare il confermatissimo Sergio Mordenti.