Inconsueta ma importante conferenza stampa di fine settimana del presidente biancorosso Gianfranco Cappelli, quella che è andata in scena nelle scorse ore. Il massimo dirigente forlivese ha approfittato dell’occasione per mettere un po’ d’ordine riguardo a diverse situazioni riguardanti la società: dall’annuncio dell’avvenuto aumento del capitale sociale, alle ambizioni ormai mal celate di tutta la dirigenza, per finire all’avvicendamento del segretario, avvenuto un paio di settimane fa.
Aumento del capitale sociale
«A partire dal mese di dicembre e fino allo scorso 31 gennaio è stata aperta una sottoscrizione per l’aumento del capitale sociale del Forlì. L’esito dell’operazione è stato sorprendente e al di là delle mie e nostre migliori aspettative. Questo successo è per noi fonte di entusiasmo e di rinnovata energia per proseguire in ciò che stiamo facendo. Posso annunciare che la sottoscrizione ha portato ad un aumento del capitale pari a 250.000 euro, per un totale pari ora a 500.000 euro. Questo ci consente di poter guardare al futuro con fiducia e tranquillità. Vorrei sottolineare due aspetti: il primo è relativo ai vecchi soci, nessuno dei quali è uscito, mentre il secondo è l’ingresso in società di due nuovi compagni d’avventura. Altri quattro almeno, poi, avrebbero voluto unirsi a noi, ma purtroppo le loro manifestazioni d’interesse sono giunte fuori tempo massimo. La legge è molto precisa in questo senso e non consente deroghe, una volta chiusa la finestra temporale a disposizione per portare a termine l’operazione. Non è detto che un nuovo aumento di capitale non possa essere fatto più avanti, viste le numerose richieste giunteci, anche da fuori Forlì. Questo è l’aspetto sicuramente più sorprendente per noi che viviamo solo la realtà forlivese. Vorrei inoltre ringraziare i tifosi che ci seguono, ci sostengono e ci aiutano a perseguire l’obiettivo di consolidare la società e portarla avanti il più possibile».
«Con l’aumento del capitale sociale finiremo nel migliore dei modi quest’anno ed imposteremo meglio il lavoro del prossimo futuro. Noi cerchiamo di migliorarci quotidianamente e chiediamo un ulteriore sforzo con chi collabora con noi, per continuare a farlo ancora di più. Al di là di ogni polemica, la società ha fatto delle scelte per ringiovanire il proprio organico, da qui la scelta di avvicendare il segretario Silvio Poli per sostituirlo, a breve, con una figura più giovane e dinamica che abbia tanta voglia di lavorare».
Cosa comporterà l’aumento di capitale sociale?
«Un capitale sociale di questo tipo ci darà una solidità ed una credibilità maggiore, anche e soprattutto agli occhi dei partner esterni, come ad esempio le banche. Potremo impostare con calma il futuro prossimo ed implementare l’impegno nel settore giovanile. Come ulteriore nostro obiettivo cercheremo inoltre di migliorare l’operatività della società, portandola se possibile ai livelli di un’azienda classica. Vorrei avere risposte sempre più pronte ai problemi che si presenteranno, affrontandoli e risolvendoli nel più breve tempo possibile, come in qualsiasi altra azienda».
L’attuale compagine societaria
«Al momento siamo 16 soci. Vale a dire tutti i precedenti escluso l’avvocato Crocetti, che ha dovuto lasciare per non entrare in conflitto d’interessi con un suo nuovo incarico in federazione, più due nuovi da fuori città. Come detto, ci sono inoltre giunte ulteriori quattro richieste, anche pressanti, arrivate però fuori tempo massimo, da varie persone, fra cui anche un imprenditore titolare di un’importante azienda, appassionatissimo di calcio, che abbiamo incontrato non più tardi di qualche sera fa. A questo punto è anche possibile un allargamento del Consiglio a qualche nuovo componente, ma ne parleremo al termine del nostro mandato, il mio e quello di Marco Casadei, a fine giugno. La mia intenzione è comunque quella di rimanere a lungo. Qui sono e qui voglio restare finché non mi scalzeranno, per intenderci».
L’appello alla città
«Vorrei che la città sentisse con più entusiasmo l’impegno che portiamo avanti con questa società. Per tutte le società e le aziende che ci possano e vogliano dare una mano, le porte sono e saranno sempre aperte, perché, tengo a ribadire, Forlì non sia solo una città di pallacanestro, senza nulla togliere a loro».
I rapporti con le società limitrofe
«Col Comune stiamo cercando di riallacciare i fili per portare avanti un discorso con tutte le piccole società delle città limitrofe, per poter lavorare e collaborare insieme. In quest’ottica posso annunciare l’intenzione di effettuare l’acquisizione del campo da calcio di San Lorenzo in Noceto. L’impianto è una struttura da rimodernare e lo vorremmo per poter avere un ulteriore campo a disposizione, che potrebbe in futuro anche essere utilizzato dalla prima squadra, così come anche il campo di Predappio, con la cui amministrazione siamo costantemente in contatto».
Per quel che riguarda l’aspetto sportivo, invece, il pensiero di Cappelli è chiaro e limpido, risuonando come una dolce melodia alle orecchie dei tifosi. Quando gli viene chiesto se l’avvenuto aumento di capitale possa essere il primo concreto passo verso la costruzione di una società economicamente più solida, in grado di sopportare, nel caso, l’impatto con la serie C, puntando a rimanervi, ecco cosa risponde il diretto interessato: «Questo è per noi un anno di rodaggio, per creare l’ossatura per ambire ad un eventuale salto di categoria. Ci stiamo preparando attrezzando in quest’ottica, sia in campo che fuori. Il direttore lavora in collaborazione con la società e noi ci troviamo magnificamente con lui. Devo ammetterlo e non me ne vergogno: sono ambizioso, non ce la faccio a vivacchiare. Io voglio andare in serie C!».